Giunta, città e Terrepadane,
la stagnazione dietro l’angolo

0
L’area dell’ex Consorzio

Il mega progetto di riqualificazione dell’enorme area urbana, per comodità definita ex Consorzio Agrario, rischia di saltare. E’ la bomba estiva che rischia di esplodere proprio alla vigilia delle ferie d’agosto. I fatti: la giunta Barbieri ha ereditato dalla giunta Dosi il piano denominato Terrepadane (dal nome del consorzio che ha in capo il megaprogetto) collegato con il bando periferie (fior di quattrini ‘vinti’ attraverso progetti dalla vecchia amministrazione per rimettere in sesto zone degradate della città).
Insomma, una partita strategica per il futuro di Piacenza. Il centrodestra al governo cittadino, nonostante alcuni mal di pancia, sembrava aver digerito l’eredità del centrosinistra ma ora tutto sembra tornare in questione. A rimettere in discussione le decisioni la ‘scoperta’ che ai 14.500 mq di commerciale se ne aggiungeranno altri 7.000. E siccome è proprio sulla quota riservata al commerciale che si erano manifestati i primi segnali di dissenso in seno al centrodestra, ecco che l’aggiunta di 7.000 mq potrebbe aprire voragini. E’ vero che la nuova area destinata a commerciale sarebbe appannaggio non della grande distribuzione bensì dei cosiddetti negozi di vicinato, ma ugualmente la notizia ha determinato il pericolo che tutto si possa bruscamente fermare. E’ probabile, ad esempio, che la bozza di accordo tra Comune e consorzio Terrepadane non venga sottoposta all’attenzione del Consiglio entro luglio, come preventivato: uno slittamento che sottintende un dialogo tra le parti se non interrotto quantomeno assai difficoltoso. Un eventuale ripensamento della giunta innescherebbe un gioco di rivendicazioni e ipotesi di penali da pagare a investitori e progettisti. Soprattutto congelerebbe lo sviluppo della città, non solo nel suo enorme quadrante nord-est oggi di fatto sottratto alla fruizione urbana, consegnandola a una sorta di deprimente stagnazione.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.