Gioia Copra, sorriso da Campioni. Piacenza ritrova la vittoria nella partita decisiva per il passaggio agli ottavi di Champions battendo dopo oltre due ore di gioco i gia’ qualificati rumeni del Tomis Costanza; lo fa al termine di una partita oltremodo combattuta in cui i biancorossi rischiano addirittura la capitolazione al termine del tie-break dopo aver avuto la palla match al termine della quarta frazione. Come previsto alla vigilia la formazione di casa vuole terminare in battuta la fase a gironi e vende cara la pelle, infarcita di ex-italiani ed ex-piacentini (Zhehov e Simeonov che a Piacenza non hanno lasciato un gran ricordo) desiderosi di rivalsa, porta Piacenza fino al quinto set tentando fino all’ultimo punto la clamorosa spallata. Radici sceglie di dare fiducia alla formazione che lui ritiene quella di maggiori garanzie in partite senza appello: Tavares-Poey, Papi-Zlatanov, Alletti-Ostapenko sono le coppie a cui il Copra affida le chiavi della qualificazione. Alla fine sugli scudi ancora Raydel Poey che chiude con 25 punti all’attivo e ben 4 ace, anche Hristo Zlatanov riscatta l’incubo della fatal Verona con 18 punti e 16 attacchi vincenti; per i rumeni in ombra Simeonov, gli ultimi ad arrendersi sono le bande Janic e Petkov con 37 punti complessivi. Piacenza torna dalle rive del mar Nero con un bel sospiro, scongiurata la pesante eliminazione prematura in un girone pronosticato alla vigilia facilissimo ma reso complicato da un girone d’andata con solo una vittoria, ora puo’ concentrarsi a tentare di riprendere in campionato quel feeling con la vittoria interrotto nel 2014. Anche Radici puntella la sua panchina resa traballante dalla pesante presa di posizione del tifo organizzato piacentino che ne ha chiesto apertamente lo scalpo; in caso di sconfitta il suo destino sarebbe stato scritto, ora puo’ continuare a lavorare con serenita’ per lo meno fino all’impegno prossimo con Citta’ di Castello. In Superlega Piacenza deve tornare a correre per evitare di iniziare le vacanze anticipatamente al termine della regular season ; in attesa di riprendere con in play-off di Coppa, in cui la musica cambiera’: gli avversari non parleranno piu’ svizzero, fiammingo o rumeno ma facilmente russo, polacco, turco o italiano. Ma almeno il Copra potra’ tentare di regalare ai propri tifosi un’altra notte da leoni, una notte da Campioni.




