http://youtu.be/15HbZ5c4vKE
Erano in tanti, in questi giorni, a chiedersi se fossero ancora vivi. Ebbene sì, i Gemelli DiVersi, il quartetto hip-hop (senz’altro più “pop” che “hip”) milanese in cui milita anche Grido, il fratellino di J-Ax, sono vivi, vegeti e in forma smagliante. Palestrati, tatuati e ingioiellati. Coatti e tamarri all’ennesima potenza, al grido di “bella zio” al Fillmore di Cortemaggiore hanno infiammato un pubblico già di per sé piuttosto “caliente”. Era la “data zero” del loro nuovissimo “Tutto da capo tour club 2013”, dal titolo dell’ultimo album pubblicato. Cinque giorni di residenza al Fillmore per preparare lo show in ogni dettaglio, nel blasonato quadro tecnico d’eccellenza offerto dal club. Immersi in un disegno luci “discotecaro” intenso e suggestivo, tra cubi luminosi, la console alta e massiccia col logo “GDV” in bella mostra e con appollaiati sopra il dj Thg e il mitico Zak impegnato negli “scatch” al giradischi, il vocalist Strano e i rapper Thema e Grido hanno fatto la gioia di qualche centinaio di persone. Tante ragazzine in visibilio ma pure una nutrita rappresentanza di trentenni o giù di lì. A unire queste due mezze generazioni, brani “segna epoca” come “Dammi solo un minuto” (tormentone targato ’98 derivato dalla celeberrima canzone dei Pooh) e “Mary” (2003, la storia di una ragazza vessata dalle violenze del padre), che hanno chiuso trionfalmente una scaletta in bilico tra r&b, rap e pulsazioni dance, ritmi anfetaminici da autopista, pezzi muscolosi (“Spaghetti Funk is dead” su tutte) e romanticherie “strappamutande” (“Al di là delle stelle” una delle più sentite). Alla fine, molti autografi e altrettante fotoricordo per le fan più incallite, che hanno lasciato il club in preda all’eccitazione sui battiti “electro” e “dirty-house” offerti dal dj-set di congedo della selecter parmigiana Dirty Diana.
Siamo spiacenti, non è stato trovato nulla.




