
Con oltre 100 espositori da tutta Italia il Castello di Paderna è rifiorito nell’edizione primaverile dei ‘Frutti nel Castello’, uno degli eventi più qualificati di florovivaismo, fra curiosità botaniche, confronto con esperti, una sezione dedicata al giardinaggio, per chi vuole creare un giardino a propria immagine e naturalmente tantissimi fiori da annusare, ammirare e da portare a casa. Un evento che ha attirato tantissimi visitatori e creato conoscenza, facendo incontrare esperti e appassionati, presentando produzioni rare e di qualità ed evidenziando la biodiversità come valore essenziale.
Con passione e competenza esperti del calibro di Carlo Pagani, entusiasta estimatore delle rose e tra i primi collezionisti di rose antiche, e Mimma Pallavicini, giornalista del verde da oltre trent’anni, hanno introdotto il pubblico nei segreti della coltivazione della rosa e nella scelta delle varietà più adatte a seconda dei terreni e della collocazione. “L’Ottocento ha segnato una svolta fondamentale per il passaggio dalle rose antiche a quelle moderne, frutto di geniali ibridatori in Francia e in Gran Bretagna, come il celeberrimo David Austin, che porteranno alle infinite varietà di rose moderne, distinte dalle loro antenate principalmente per il maggior numero di petali e per la capacità di dar luogo a più fioriture annuali”, ha spiegato Pagani, che ha continuato: “Sfatiamo un mito: la rosa non ha bisogno di acqua, a meno che non sia coltivata in vaso. Al contrario un eccesso di umidità può dar luogo a malattie fungine”.
I visitatori sono andati alla scoperta dei vivai esposti nella corte principale del castello lasciandosi stupire dai fiori con nomi suggestivi – Desdemona, Golden Celebration, Gertrude Jekill, Vanessa Bell – e dai loro profumi suadenti. Al termine si è tenuto un aperitivo a tema con vino rosé, fragole, stuzzichini con i petali di rosa, con una conversazione con Riccardo Viti, direttore del Museo Giardino della Rosa Antica a Montagnana di Serramazzoni (Modena), tre ettari dedicati a oltre 800 varietà di rose.
Ma la seconda e ultima giornata al castello, splendido teatro della manifestazione tra portici alberi secolari e fossati, ha offerto molti altri motivi di interesse. Nel parco altre proposte floreali, dalle piante grasse ai garofani, dalle aquilegie alle peonie, in innumerevoli varietà e colori. A fianco del castello tante idee per arredare il giardino, in stile shabby (cioè ‘trasandato elegante’) o country, in ferro battuto o con variopinte casette per uccelli. E ancora, per le famiglie e i bambini, laboratori e postazioni picnic per una due giorni alla scoperta delle infinite sorprese che la natura riserva.




