
L’eclettico programma della storica 30° edizione della Rassegna di
frutti antichi, fiori , piante, prodotti del l’agricoltura e
dell’artigianato, l’11 e 12 ottobre 2025 al Castello di Paderna a
Pontenure (PC).
È il luogo dove da tre decenni si sperimenta concretamente quello che Jorge Amado
definiva “il laboratorio del futuro del mondo”. L’11 e 12 ottobre 2025, il Castello di
Paderna a Pontenure (PC) celebra la storica 30° edizione de “I Frutti del
Castello”, Rassegna di frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell’agricoltura e
dell’artigianato punto di riferimento imprescindibile nel panorama del florovivaismo
italiano. Trent’anni di storia, tradizioni e generazioni di coltivatori che hanno fatto di questa
manifestazione un vero patrimonio culturale del territorio. Dal 1996 a oggi, la rassegna è
cresciuta ed evoluta mantenendo intatto il suo spirito originario: la valorizzazione della
biodiversità, il recupero delle varietà antiche e la promozione di un rapporto
autentico con la natura. Come suggeriscono le parole di Mahatma Gandhi che aprono il
programma, è il momento di “essere il cambiamento che desideriamo vedere nel mondo”.
I cortili e il parco del Castello di Paderna si trasformeranno ancora una volta, ma in
modo ancora più speciale, in un universo naturale incantato, con oltre 150 espositori
provenienti da ogni angolo d’Italia, per condurre i visitatori, dalle 9:00 alle 18:30,
in un viaggio nella natura d’autunno, tra tesori botanici di inestimabile valore, frutti antichi
dalle varietà dimenticate, fiori che raccontano storie di terre lontane e piante che
custodiscono la memoria genetica della nostra agricoltura.
La presentazione della 30° edizione si terrà il 9 ottobre alle 18:00 nei Musei
Civici di Palazzo Farnese di Piacenza con una conferenza di Antonio Iommelli,
direttore dei Musei Civici sul tema “Eredi di bellezza: i Marazzani e la corte farnesiana”,
un’anticipazione del ciclo di conversazioni storico-artistiche in programma al Museo
dall’autunno alla primavera. Inoltre, per celebrare l’importante ricorrenza I Frutti del
Castello proporrà esposizioni speciali tutte dedicate al numero 30. Si potranno
ammirare trenta alberi in uno solo attraverso gli occhi degli illustratori botanici AIPAN,
scoprire più di trenta colori diversi del mais e conoscere trenta varietà mai viste di
fagioli di Lima. Come non incuriosirsi davanti alle trenta mele antiche da traghettare
verso il futuro e le trenta pere che onorano l’autunno, entrambe protagoniste di
laboratori sensoriali per apprezzarne appieno sapori e caratteristiche. Particolare
attenzione sarà dedicata ai trenta frutti esotici coltivati in Italia, alle trenta zucche
che guardano verso un futuro solare, alle trenta specie botaniche che raccontano il
mondo delle orchidee e ai trenta modi diversi di chiamarsi castagna.
Completeranno questa carrellata le trenta uve con una storia da raccontare e le
trenta città del pianeta scelte dai ragazzi del Liceo “Respighi” di Piacenza come esempi
di futuro sostenibile.
Il programma scientifico e culturale della manifestazione si presenta
particolarmente ricco, con esperti di fama nazionale che condivideranno le loro
conoscenze e passioni. Sabato 11 ottobre 2025 alle 9.30 si inizierà con “L’orto
planetario”, il gioco Climate Fresk dedicato ai giovani che amano l’ambiente,
coinvolgendo per il terzo anno consecutivo gli studenti delle scuole superiori piacentine in
un percorso di consapevolezza ambientale della durata di tre ore. Tra gli appuntamenti più
affascinanti, Marco Tira, giovane architetto del Politecnico di Milano, racconterà le
sperimentazioni sulla luminescenza dei funghi per l’architettura sostenibile,
mentre Tommaso Frioni dell’Università Cattolica di Piacenza illustrerà la storia della
‘Lisöra’, un vitigno delle montagne piacentine che rappresenta un esempio perfetto
di biodiversità locale con grande potenziale per il futuro. Momenti di riflessione filosofica
saranno a cura di Stefano Di Lazzaro, direttore del Podere San Fiorano, che si
interrogherà sul futuro dei giardini come laboratori di bellezza, rapporto con la
natura, salvaguardia dell’ambiente e cultura scientifica. Daniel Tarozzi, fondatore del
giornale online “Italia che Cambia”, guiderà invece un dialogo sui cambiamenti
necessari per affrontare le sfide ambientali, partendo dal presupposto che la
transizione ecologica e sociale deve partire da ognuno di noi.
La domenica 12 ottobre si aprirà con una ricerca partecipativa per individuare trenta
propositi ambientali da mettere in atto immediatamente, coordinata da Francesca
Conti. Mario Mariani del vivaio Central Park, insieme al giovane garden designer Matteo
Boccardo, condurrà una conversazione sul futuro delle piante, cercando di fare il punto
su quello che abbiamo imparato negli ultimi trent’anni e su quello che stiamo scoprendo
del regno vegetale.
Grande spazio sarà dedicato ai laboratori sensoriali, con degustazioni guidate di
mele antiche condotte dall’esperta Anna Ferro e assaggi di frutti esotici coltivati in
Sicilia sotto la guida dell’agronomo Natale Torre. Maria Cristina Pasquali, agronoma e
divulgatrice Slow Food, proporrà un aperitivo letterario dedicato alle zucche,
partendo dal suo libro per individuare le varietà con il futuro più promettente. Enzo
Melegari, esperto di biodiversità agricola che in trent’anni di ricerca ha recuperato 700
varietà di frutta antica, condividerà i suoi segreti per fare talee di successo, mentre
Viviana Lorenzini guiderà i visitatori alla scoperta del mondo delle orchidee botaniche,
spiegando l’etica nell’acquisto e le nuove regole di cura che evitano prodotti di sintesi.
I bambini saranno protagonisti, con un ricco programma di attività creative ed
educative. Il Ludobus proporrà giochi poveri e creativi in legno costruiti artigianalmente,
mentre Alessandro Troisi dell’associazione AIPAN guiderà laboratori per scoprire e
disegnare i mille abitanti di un albero. Non mancheranno attività pratiche come la
preparazione di pranzetti per gli uccellini e la costruzione di rifugi invernali per le farfalle.
La manifestazione non dimentica il potere delle parole nel coltivare la consapevolezza
ambientale. Durante le “Letture verdi per l’autunno”, curate da Mimma Pallavicini,
i visitatori potranno scoprire una selezione di libri che spaziano dalle profondità del suolo
alle altezze della filosofia botanica.
Un evento da segnare in agenda per chi ama la natura, la biodiversità e desidera scoprire
come il futuro sostenibile sia già qui, tra le mura storiche del Castello di Paderna, dove
trent’anni di passione per la natura continuano a dare i loro frutti migliori.




