
“Mi risulta che nei giorni scorsi si sia verificato lo sversamento di liquidi sul piazzale che ospita l’ex centrale elettronucleare” scrive Tommaso Foti, componente della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera in una nota per chiedere chiarimenti a Sogin su quanto sta accadendo. “Lungi dal volere creare allarmismi di sorta, rilevo che sarebbe bastata una semplice comunicazione dell’accaduto per evitare che legittimamente sorgessero sospetti su certi assordanti silenzi che indurrebbero a pensare ad un danno ambientale. Non mi resta che chiedere a Sogin che cosa sia realmente successo e che la risposta sia fornita dai responsabili in modo chiaro ed esauriente. I cittadini hanno il diritto di sapere e non si può certo pensare di eluderne i giudizi all’insegna dell’opacità che è proprio il contrario della propagandata trasparenza.”
Pronta la risposta di Sogin: “Il 15 maggio, nel corso delle operazioni ordinarie di rifornimento di uno dei quattro serbatoi dei motogeneratori di emergenza della Centrale di Caorso, si è verificata la fuoriuscita di alcune centinaia di litri di gasolio durante il trasferimento dalla cisterna di rifornimento al serbatoio interrato, avvenuta su un’area esterna costituita da superfici impermeabilizzate. I tecnici Sogin sono immediatamente intervenuti per circoscrivere l’area interessata e raccogliere il gasolio sversato tramite idoneo materiale assorbente. La Sogin ha, quindi, informato dell’accaduto le autorità competenti in base alla normativa di settore ossia: Provincia di Piacenza, Arpa Emilia-Romagna, Comune di Caorso e l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza. Inoltre, a titolo cautelativo, una ditta specializzata ha effettuato immediatamente l’aspirazione completa del contenuto dei tombini presenti sull’area, a seguito della quale si è esclusa la presenza di gasolio nella rete di raccolta delle acque pluviali. Dalle verifiche e dai controlli effettuati, si conferma che l’evento non ha comportato alcuna conseguenza per l’ambiente, i lavoratori e la popolazione. Si precisa, inoltre, che l’evento è avvenuto in area convenzionale e non presenta alcun aspetto di tipo radiologico/radioprotezionistico”.




