Forza Italia, acque agitate: no all’inciucio in Provincia

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forzaitaliaAcque agitate in Forza Italia per quel “collaborazionismo” a oltranza che provoca forti imbarazzi e che non può più essere tollerato dai dirigenti azzurri, tanto a Piacenza quanto a Bologna. “Perché un po’ va bene, ma addirittura sul bilancio della Provincia… è davvero troppo. Si decidano: dentro o fuori” si sarebbero confidati tra loro i maggiorenti del partito, Fabio Callori e Jonathan Papamarenghi. Di fatto siamo all’ultimatum nei confronti di Gloria Zanardi e Paola Galvani, le due consigliere provinciali, entrambe elette nella lista forzista, accusate di “inciuciare” in maniera plateale con l’amministrazione di centrosinistra retta dal democratico Francesco Rolleri. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’approvazione del bilancio avvenuta l’altro giorno alla presenza delle due consigliere (che hanno la delega alle politiche sociali e all’edilizia scolastica) le quali hanno dato il semaforo verde a un atto nel quale c’è pesantemente anche la loro mano. E’ stato il frutto di mesi e mesi di lavoro fianco a fianco con il presidente, gli altri colleghi e con uffici. Un rapporto di collaborazione che si è andato via via cementando con il tempo fino a condurre, nel momento storico forse più disgraziato per le Province e con risorse ridotte ai minimi termini, a una sorta di spontanee “larghe intese”. Una giunta, verrebbe da dire, di “responsabilità provinciale”, che ha messo da parte gli steccati politici.
Chiaro ed evidente come tale situazione, già maldigerita in questi sette/otto mesi, sia trascesa – sempre secondo il partito azzurro – fino a rasentare i limiti della provocazione. Pare che nel corso della riunione sul bilancio, a Galvani e Zanardi siano giunte telefonate dal duo Papamarenghi-Callori finalizzate a convincerle, per il bene di tutti, a fare un passo indietro in extremis. Come forse era logico attendersi, il dietrofront non è arrivato e ha dato così vita a questa specie di resa dei conti culminata in una riunione stamattina con i vertici del partito azzurro in cui a Galvani e Zanardi sarebbe stato chiesto di rimettere le deleghe. A distanza di giorni però lo stallo regna ancora sovrano e non risulta che le due esponenti abbiano intenzione di fare retromarcia. Sostengono i bene informati che la vicenda sia divenuta strumento della battaglia politica interna per accaparrarsi la guida del partito in vista di importanti scadenze elettorali come quelle della primavera del 2016, ma soprattutto quella delle Comunali del 2017 e quella eventuale delle Politiche del 2018 (nell’ipotesi che la legislatura di Matteo Renzi vada a scadenza naturale). Ed ecco che fanno capolino due nomi arcinoti alle cronache politiche locali, il senatore Antonio Agogliati e l’ex presidente della Provincia Massimo Trespidi. Già, il nome dell’ex numero uno di via Garibaldi più volte è stato sulla bocca di Zanardi e Galvani. Segno che la sua influenza politica, nonostante la lontananza dai riflettori di questi mesi, si fa comunque sentire. A tal proposito c’è anche chi sarebbe pronto a scommettere che potremmo rivederlo candidato molto presto, alla volta del 2017 quando i piacentini saranno chiamati a votare per il sindaco.

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