Forse che sì, forse che no:
la neve se ne frega

0

Forse che sì, forse che no. La sibillina scritta (foto Lorenzon) che compare all’angolo tra due vie del centro di Piacenza (fateci caso, quando passate dalle parti di via Campagna… a proposito, qualcuno sa donde provenga l’iscrizione? Allusione a D’Annunzio?) sintetizza al meglio la clamorosa figuraccia che stanno facendo in questo momento i meteorologi.
WP_000974 La neve su Piacenza è arrivata nel giorno in cui era prevista al massimo pioggia mista a neve, mentre della bufera spacciata (anche da diversi media locali, a dir poco frettolosi) come catastrofica, una sorta di apocalisse bianca che avrebbe dovuto ricoprire la città tra l’altro ieri e ieri, non si sono avute tracce.
Modelli informatici, sedicenti esperti, tecnologie e aerei appositamente preparati per raccogliere dati, insomma, anche nel 2014 restano con un palmo di naso: la neve, come ci ricorda Ligabue, se ne frega.

AGGIORNAMENTO – Giangaetano Paganini, tramite Facebook, ci ha segnalato che la spiegazione della frase in foto è contenuta nel ‘Vocabolarietto di curiosità piacentine’ (ed. Banca di Piacenza) di Cesare Zilocchi.
“Forse che sì forse che no. Queste parole oscure dal tono beffardo stanno scritte sul palazzo d’angolo fra le vie Campagna e San Tomaso. Sostengono gli storici che tutto scaturì da una controversia per un balcone fra le monache di un convento ivi allogato (dal 1615 al 1810) e il confinante.
Ma il popolino ci ricamò una propria versione più salace. Dietro le mura del chiostro una spregiudicata badessa organizzava allegri festini. L’autorità ecclesiastica aprì allora una inchiesta.
Forse perché erano calunnie senza fondamento, forse perché nella pruriginosa vicenda erano implicati nomi eccellenti, l’indagine finì in niente.
La spiritosa badessa – gongolante – esibì quella sibillina frase per irridere la pubblica opinione”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.