
Millecinquecento corsi, seimila corsisti, fatturato che supera abbodantemente i tre milioni di euro (3 mln e 200mila per la precisione), un’offerta di servizi in crescita costante. E’ questa la fotografia del bilancio Forpin dell’anno 2018, mostrata alla stampa e alla cittadinanza pochi giorni fa in sede di approvazione del bilancio, appunto, dell’anno scorso.
Forpin è l’ente di formazione di Confindustria Piacenza e il bilancio di cui sopra è stato approvato dal Consiglio di amministrazione dell’ente guidato dal presidente Giuseppe Gallinari. “Siamo in linea – ha commentato con soddisfazione il presidente – con le buone performance del recente passato. E il 2018 – ha proseguito – conferma Forpin tra le realtà di maggiore rilievo nell’ambito della formazione”. E a corollario di quanto annunciato da Gallinari i dati di cui sopra, con la sempre più ampia varietà di servizi rivolti alle imprese del territorio piacentino.
Forpin, come è stato ricordato in occasione dell’assemblea, ha superato i trent’anni di attività: da tre decenni è dunque a disposizione del mondo imprenditoriale piacentino con il proposito di affiancare l’industria nello sviluppo e nella valorizzazione delle risorse umane, nella cultura di impresa e nell’innovazione.
Come si muova Forpin lo spiega sempre il preseidente: “Il nostro ente è oggi una realtà consolidata animata da oltre venti professionisti impegnati a ideare, sviluppare e gestire la formazione per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e naturalmente delle aziende”. Altri dati confermano solidità e crescita di Forpin: quasi mille sono le aziende clienti dell’ente di formazione, più di 25mila sono le ore di formazione erogate, oltre 1500 i corsi organizzati e svolti”. “L’assistenza e la consulenza personalizzata – fa eco al presidente Gallinari la direttrice Antonella Vologni – sono il punto di forza e il cuore dell’impegno messo in campo quotidianamente dal nostro staff”. Le risorse, così sottolineato da Vologni, arrivano da fondi interprofessionali come Fondimpresa e Fondirigenti, per i quali sono in essere partenariati regionali e nazionali, risorse convogliate verso lo sviluppo di contenuti innovativi, verso una gestione dei finanziamenti per la formazione all’insegna dell’affidabilità e – appunto – nel caso di fondi interprofessionali come quelli citati e nel caso di canali differenti, regionali, nazionali e comunitari.
Anche per i giovani (esigenze di formazione, necessità di inserimento nel mondo del lavoro) Forpin riserva attenzione e risorse. Ancora Antonella Vologni: “Ai giovani neo diplomati e neo laureati, nonché a coloro che sono in cerca di lavoro, attuiamo percorsi finanziati come gli Its, Ifts e Formazione superiore. Lo scopo è quello di metterli in grado di proporsi sul mercato del lavoro con profili di alto livello, ricercato e in linea con le esigenze delle imprese”. Il ventaglio delle proposte di Forpin, tuttavia, non si esaurisce qui: consulenze legate al contratto di apprendistato, all’attivazione di tirocini, ad azioni di orientamento per gli studenti, all’incontro di domanda e offerta di lavoro vanno ad affiancarsi alla vasta e variegata proposta dei corsi sviluppati e implementati ogni anno in differenti e cruciali aree tematiche.




