Utilizzare “tutti i margini di manovra” a disposizione per non lasciare “soli” i commercianti fiorenzuolani, in un momento in cui si stanno abbassando le saracinesche di negozi ed esercizi storici. Attivare percorsi di formazione rivolti ai commercianti, “creando un gruppo unito e collaborativo”. Sono queste le strategie a cui pensa il vice sindaco e assessore allo sviluppo economico Giuseppe Brusamonti (nella foto) per far sì che il commercio fiorenzuolano “non ceda alla paura e allo scoraggiamento”.
A distanza di oltre quattro anni dall’esplosione della crisi economico-finanzaria che ha colpito l’economia globale, gli effetti continuano a farsi sentire nel nostro paese e anche nel nostro Comune, come dimostrano, purtroppo, le recenti chiusure di negozi e locali storici del capoluogo della Valdarda.
La preoccupano queste chiusure? Teme un effetto a catena?
“Sicuramente la chiusura di negozi ed esercizi storici a Fiorenzuola è un dato molto preoccupante che, tuttavia, non ci coglie di sorpresa. La crisi finanziaria ed economica che ha assunto caratteristiche globali si è già avvertita negli anni scorsi, ma oggi assume connotati più marcati che esigono risposte ed interventi straordinari.
Personalmente non temo un effetto a catena, ciò che mi preoccupa è non lasciare soli i commercianti, utilizzando tutti i margini di manovra cha abbiamo a disposizione”.
In quale situazione si trova oggi il commercio? La crisi si sente più di prima?
“La crisi che stiamo attraversando in questi anni si è dimostrata più complicata e più duratura di quanto prevedessero gli esperti; quindi non solo siamo fiaccati dal continuo gioco di aspettative e disillusioni, ma non si intravede neppure una possibilità di uscita che faccia ben sperare.
D’altro canto, se ritenessimo di poter sopravvivere alle ristrettezze di questi tempi, pensando e sperando che, una volta finiti, tutto ritorni come prima, cadremmo nell’inganno più insidioso che potrebbe rivelarsi fatale.
Credo che questi mesi di travaglio debbano essere sfruttati per ripensare le proprie attività, dandogli una veste e un posizionamento nuovo, in vista degli scenari futuri che inevitabilmente saranno diversi da oggi.
Ciò che minaccia il commercio oggi non è solo il limitato e sempre decrescente potere d’acquisto dei consumatori, ma anche e soprattutto nuove forme di vendita come l’e-commerce che, per quanto fredde e spersonalizzate, presentano gradi di attrattività che vanno esaminati prima di demonizzarli”.
Quali sono le misure strategiche e i progetti che avete in programma come Amministrazione per aiutare, per risollevare il commercio e l’economia locale?
“Le strategie messe in atto dall’amministrazione di Fiorenzuola giocano su diversi livelli. Innanzitutto abbiamo condotto un’indagine attraverso un questionario che ha raccolto i dati di 140 commercianti e che hanno evidenziato risultati in parte contraddittori ma che danno evidenza del clima di incertezza e insicurezza che ci troviamo a vivere. In secondo luogo stanno partendo percorsi di formazione rivolti a tutti i commercianti e che hanno per oggetto vetrinistica, e-commerce, comunicazione. Infine, subito dopo Pasqua, partirà una campagna di sensibilizzazione per tutti i commercianti che si sentono ai margini delle iniziative e dei progetti proposti, per creare un gruppo unito e collaborativo con cui confrontarsi, condividere, elaborare e proporre. Andrò personalmente, insieme al comitato commercianti, a trovare chiunque abbia voglia, bisogno o sia semplicemente curioso di sapere cosa abbiamo da proporgli.
Le finalità di questa strategia mirano, da un lato a riconoscere e fondare la professionalità del commerciante come vera e propria attività di impresa, dall’altro a creare gruppo per affrontare in modo coordinato e condiviso le nuove frontiere del commercio nella società liquida e post moderna.
Mi auguro che ogni commerciante sappia: cogliere le opportunità che vengono offerte; formulare proposte alternative da discutere ed eventualmente percorrere; partecipare ai momenti di formazione e progettazione che vengono periodicamente organizzati e proposti; riconoscere il valore degli altri commercianti da considerare non solo come competitors, ma soprattutto come alleati nell’opera di ripensamento delle strategie commerciali.
Se il commercio di Fiorenzuola saprà interpretare queste linee avrà dato non solo un esempio di maturità e di avanguardia, ma avrà sviluppato anche tutti gli anticorpi che consentono di non cedere alla paura e allo scoraggiamento”.




