Una Piacenza che si riscopre verde ma contemporaneamente vivace, oltretutto in pieno centro ma senza le limitazioni della Ztl. E’ il succo di una serie di suggestive proposte (ri)lanciate via Facebook dall’architetto piacentino Matteo Faroldi, che suggerisce una possibile svolta con alcune foto che lanciano una intrigante visione della città.
Le prime due foto sintetizzano il possibile cambiamento che potrebbe derivare da una “vita nuova” delle aree che oggi ospitano il Polo di Mantenimento Pesante Nord e l’ex Ospedale militare, per intenderci tra barriera Torino e barriera Genova, con un profilo da green golfistico. E’ “la situazione – spiega Faroldi su Facebook – che mi piacerebbe lasciare alle future generazioni… Non ho sicuramente la paternità di questo pensiero, ma non ho trovato documenti in merito e così con un po’ di Gimp (il Photoshop free) mi sono dato da fare per rappresentare un’idea condivisa e discussa da un po’ di tempo con Franz (il riferimento è a Franz Bergonzi, ndr)“.
Per Faroldi “In un mondo ideale le attività pesanti sarebbero in periferia, e i nuovi centri di ricerca in spazi edifici (anche di archeologia industriale) in prossimità dei centri. Così come il recupero dell’Urban Center (Politecnico nell’Ex Macello), avrei immaginato il Tecnopolo nei capannoni dell’Arsenale…”. Essendo andate diversamente le cose, Faroldi invita ad immaginare “l’interno dell’Arsenale con una nuova piscina coperta, campi da tennis, calcetto e il nuovo palazzetto dello sport”.
Altre due foto riguardano via IV Novembre, dove le immagini mostrano “un parcheggio sotterraneo con tetto giardino in sostituzione di quello a livello stradale davanti al Cheope”, il trasferimento del “palazzetto nell’Arsenale insieme ad altre strutture sportive a servizio diretto del centro storico”, e il trasloco dei “negozianti del mercatino di via Alberici alla Cavallerizza: il nostro Eataly esiste già!”.
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