Fiorenzuola, il sindaco Compiani: “Lavoro solo per la mia città”

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“Non sono legato alla sedia e non faccio il sindaco per lo stipendio, ma sono al servizio della comunità fiorenzuolana”. Alla domanda sui dissapori interni alla sua maggioranza, o meglio al Pd, il primo cittadino di Fiorenzuola, Giovanni Compiani, ci ha risposto così.
Non lo preoccupa il rischio che la maggioranza non regga fino al 2015 (cosa che peraltro esclude), ma gli interessa lavorare per la sua città, colpita da “tagli paurosi” e da una crisi economica che hanno determinato un ridimensionamento, in itinere, degli obiettivi stabiliti. E a tutto ciò si affianca una revisione dei tradizionali strumenti di partecipazione della società civile, in un momento in cui la disaffezione dei giovani e meno giovani dalla politica raggiunge livelli elevati.
Se potesse spendere i 6 milioni di euro che oggi sono in cassa, ma non possono essere utilizzati per i vincoli del Patto di stabilità, quali sarebbero i primi interventi che realizzerebbe?
Abbiamo  due  opere pressoché  pronte per essere realizzate: la sistemazione del secondo tratto di Corso Garibaldi e la pista ciclopedonale per Baselica, ma il programma di asfaltature e l’ammodernamento delle scuole, a partire dalle elementari, sono le priorità su cui lavorare.
Nella realtà dei fatti, invece, con i tagli sempre più ingenti sugli enti comunali, quali sono le opere e i punti cardine del suo programma elettorale di cui può garantire l’attuazione entro la fine del mandato?
Nel precipitare della situazione economica e all’interno dei paurosi tagli ai finanziamenti che hanno colpito e colpiranno i Comuni anche nel 2013, ogni programmazione risulta estremamente difficile. Il nostro bilancio sostiene per oltre il 40% le fasce più deboli (anziani e infanzia) e sarebbe molto importante già garantire la quantità e lo stesso livello qualitativo di questi servizi. Se la situazione si sbloccherà, speriamo di poter proporre alla città altre opere importanti. Non ci arrendiamo.
Quest’anno vi sono stati malumori e dissapori all’interno del Pd, e a giugno la prima votazione del bilancio preventivo con otto voti favorevoli e otto contrari – tre dei quali dalle file del Pd – ha messo a rischio la tenuta della maggioranza. Pensa che vi siano le condizioni per governare fino al 2015?
Come ho già detto altre volte, concepisco il mio impegno di sindaco non come un mero esercizio di potere, ma come un “mettermi al servizio della comunità fiorenzuolana”. Per questo non mi preoccupano le situazioni che lei ricordava. Non sono legato alla sedia e non faccio il sindaco per lo stipendio (peraltro non significativo e da sempre reso pubblico sul sito del Comune). Lavoro per la nostra città se ci sono le condizioni per farlo, e credo che queste condizioni vi saranno fino al 2015. In caso contrario, senza alcuna nostalgia, me ne andrò a fare il lavoro che mi appassiona da una vita.
Di recente, il Consiglio comunale ha approvato la mozione “web 2.0” presentata dal capogruppo del PdL, Massimiliano Morganti, per rendere il sito del Comune “più partecipativo e interattivo”, anche con l’obiettivo di diminuire la disaffezione dei giovani dalla vita politica. Crede che l’Amministrazione abbia fatto e stia facendo a sufficienza per coinvolgere i giovani nella vita cittadina?
Non è facile coinvolgere i giovani, specialmente nell’attuale situazione politica generale che disaffeziona un po’ tutti e non si presenta solo come un problema generazionale. Per quanto ci riguarda stiamo lavorando su due fronti. Il primo è relativo ad una revisione degli strumenti di partecipazione tradizionali intesi come possibilità di incontro, di confronto e di espressione diretta. Questo impegno si tradurrà nel nuovo regolamento per gli strumenti di partecipazione. Il secondo riguarda l’utilizzo della rete, dei social network quali momenti informativi e di discussione su temi specifici inerenti alla città. Ci stiamo lavorando. Abbiamo un sito internet molto frequentato, ma si può fare di più.

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