In Italia almeno una famiglia su quattro possiede un cane o un gatto, e i Comuni “virtuosi”, dotati di strutture per ospitare cani randagi e di piani di tutela per le colonie feline, non mancano all’appello.
Lo confermano i dati raccolti da Legambiente, nell’ambito dell’indagine “Ecosistema Animali 2011” (riservata, però, ai Comuni capoluoghi di provincia), e lo si riscontra anche su base locale.
A Fiorenzuola la presenza di un canile municipale (che ospita dai 46b ai 55 cani all’anno), le varie iniziative pro cani e gatti e, soprattutto, l’operato delle due associazioni “Amici del Cane” e “Micio Bau”, insieme alla sensibilità dei fiorenzuolani, compongono, infatti, un quadro positivo per gli amici a quattro zampe. Certo, vi sono ancora attività da incrementare, in primis la microchippatura, per cui è necessaria un’informazione più capillare.
Ne è convinto, tra gli altri, Antonio Malchiodi, responsabile del canile municipale (Malchiodi è dipendente, insieme a Luca Bonini, della società partecipata Fiorenzuola Patrimonio, che gestisce la struttura per conto dell’Amministrazione comunale). Oggi il canile ospita una cinquantina di cani, collocati nei box (che sono una ventina) e nei tredici recinti presenti; per quanto riguarda le adozioni, dall’inizio dell’anno ad oggi sono 9 i cani hanno lasciato la struttura per essere accolti da nuovi padroni. Ma il numero è destinato a salire, visto che il periodo clou delle adozioni inizia a settembre. Nel 2011 le adozioni sono state 43, una decina in più rispetto al 2010. Un segnale positivo, cui si aggiunge il fatto che i cani adottati in questo 2012 non sono solo cuccioli (da sempre i più richiesti), ma soprattutto esemplari adulti.
Malchiodi e Bonini provvedono a “rieducare i cani con problematiche”, ovvero quelli che più facilmente vengono abbandonati perché difficili da gestire. E c’è anche chi rinuncia al cane senza abbandonarlo – come purtroppo ancora troppi fanno – in autostrada, ma compilando un modulo in Comune. “All’anno vi sono 6-7 rinunce di proprietà, magari perché il cane abbaia troppo o si mostra aggressivo”, spiega il responsabile del canile.
“Ma non vi sono situazioni particolarmente drammatiche. A Fiorenzuola i casi di abbandono si contano sulle dita di una mano”, asserisce il medico veterinario, Maurizio Coperchini, responsabile sanitario del canile, il quale constata “una maggiore sensibilità dei cittadini rispetto agli anni scorsi”. Coperchini si occupa di regolarizzare i cani ospitati nel canile applicandovi il microchip, “di cui ancora molti cani sono sprovvisti, pur essendo un obbligo legale”, ha osservato il medico veterinario facendo eco a quanto evidenziato da Malchiodi.
Come ha spiegato Coperchini, i cani vengono inoltre vaccinati annualmente, sottoposti a trattamenti e monitorati giornalmente (ogni cane ha una sua scheda sanitaria); e i controlli proseguono anche dopo le adozioni.
I responsabili del canile hanno inoltre ricordato il grande aiuto che viene fornito dai volontari dell’associazione “Amici del Cane”, con cui collaborano. L’associazione è stata costituita nel 2009 proprio da quei volontari che erano già operativi nella struttura comunale (che ha una storia ventennale alle spalle) e lo sono tuttora. La loro presenza nel weekend è fissa (specie il sabato), “ma durante la settimana a turno qualcuno fa sempre un salto in canile (che è visitabile e ospita spesso scolaresche, ndr)”, assicura la presidente Manuela Legittimo, riassumendo le varie attività del gruppo. Gli “Amici del Cane” si occupano, insieme ai responsabili del canile, delle adozioni, dell’alimentazione (anche con l’aiuto dei cittadini) e di cure straordinarie, promuovono percorsi informativi nelle scuole sulla tutela animale, serate a teatro, la “Sfilata del bastardino” al Parco Lucca, organizzano banchetti per raccogliere fondi. “E stiamo studiando come fare per avviare adozioni di cani a distanza”, fa sapere Legittimo, ricordando che l’associazione è aperta a tutti e volontari o simpatizzanti sono “sempre ben accetti”.
Attiva sul territorio comunale è anche l’associazione “Micio Bau”, impegnata a mantenere le 4-5 colonie feline presenti sul territorio (che possono contare fino a 30 gatti) e a completare la sterilizzazione, cui si aggiungono vari eventi, tra cui raccolte fondi (chi vuole dare il suo contributo può contattare l’associazione), lotterie, iniziative col Comitato animale provinciale. “E ci piacerebbe fare, in collaborazione con il Comune, una campagna informativa, anche sull’importanza della sterilizzazione dei gatti, che non ha cifre improponibili (5 euro per la femmina e 50 euro per il maschio)”, spiega la presidente Paola Silvotti. Le adozioni di gatti nel 2011 sono state una ventina, ma l’anno scorso è anche sparita nel nulla una trentina di gatti. E “con la bella stagione aumentano gli abbandoni”.
L’associazione presieduta dalla Silvotti avvia anche iniziative per gli altri amici a quattro zampe: è in corso, infatti, una raccolta fondi per recintare la nuova area di sgambamento per cani, individuata nei pressi di piazzale Darwin (su autorizzazione del Comune), che i volontari si impegneranno a tenere pulita.




