Fiorenzuola Oltre i Confini, da 25 anni a favore della società plurale

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La comunità Sikh in piazza

Correva l’anno 1996 quando un pulmino di beni di prima necessità lasciava la provincia piacentina per raggiungere la Bosnia. L’ex Jugoslavia era a ferro e fuoco, in preda a una guerra civile e a conflitti secessionisti. Alla guida del camioncino, partito da Fiorenzuola, Luigi Danesi e Sandro Loschi. In collaborazione con la Caritas e la Cisl un gruppo di cittadini aveva preso l’iniziativa di portare direttamente aiuti umanitari alla popolazione martoriata e si erano offerti loro come volontari.

Questo viaggio segna la nascita di Fiorenzuola Oltre i Confini (Foic), un’associazione che si occupa di interventi umanitari, solidarietà internazionale e integrazione sociale.

I viaggi verso i Balcani continuano fino al 2018 ma il ponte con la Bosnia è ancora attivo. “Abbiamo contribuito alla costruzione di un orfanotrofio nella città di Zenica e oggi ci occupiamo di portare negli ospedali italiani i bambini bosniaci che soffrono di gravi patologie”, spiega Luigi Danesi cofondatore di Foic.

Il Foic cresce. Nel 1997 l’associazione apre uno “Sportello immigrati” di ascolto e orientamento. “Ci occupiamo di pratiche legali, rinnovi dei permessi di soggiorno, ricongiungimenti famigliari, interpretazione dei contratti di lavoro: in un anno seguiamo in media 1200 dossier”, aggiunge Danesi.

Profondamente radicata nel territorio, Foic riflette la società multietnica di Fiorenzuola, un paese in cui il 20% dei residenti è di origine straniera. L’immigrazione da queste parti ha una connotazione asiatica e africana sub-sahariana. Nel paese sorgono infatti una moschea gestita da migranti del Burkina Faso nonché uno dei rari templi Sikh d’Italia conosciuto per un grande raduno nazionale convocato ogni anno dagli indiani di Fiorenuzola: la “Festa di Primavera”.

Il centro islamico, fondato nel 2003 da un gruppo di operai, offre invece lezioni gratis di arabo e celebra il Ramadan aprendo il luogo di culto alla cittadinanza.

Da queste premesse nasce nel 1997 la Festa Multietnica, una delle ricorrenze più colorate e partecipate del nostro territorio. Ad organizzare l’evento, un cartello di associazioni e cooperative – di cui Foic è capofila – riunite nel Forum il Mondo dietro l’angolo. “E’ una realtà dinamica – afferma la coordinatrice Federica Lugani – composta da tanti ragazzi di seconda generazione”. Costoro hanno dato poi vita al Gruppo Giovani e al Comitato organizzatore della Festa Multietnica. “Ogni comunità straniera vi è rappresentata – nota Lugani – il nostro obiettivo è quello di celebrare questa diversità come un patrimonio interculturale”.

Anche la Caritas partecipa al Forum attraverso l’associazione Agape. Il contributo della Chiesa ai progetti di integrazione e intervento umanitario del Foic non è mai mancato. “Ricordiamo Don Luigi Bergamaschi, ex parroco del paese, impegnato in prima linea a favore di una Fiorenzuola plurale e solidale”, dice Luigi Danesi.

E’ grazie all’incontro fra il cattolicesimo sociale e il mondo progressista se a Fiorenzuola si è sviluppata una rete di amicizia e mutuo-aiuto fra comunità autoctona e i nuovi gruppi sociali di origine straniera. Un movimento sostenuto dalle antiche amministrazioni di centro-sinistra ma che dura nel tempo nonostante il cambio di colore politico in Municipio. “Anche se oggi il clima è cambiato e l’amministrazione manifesta una ostentata freddezza nei confronti delle nostre iniziative”, nota Danesi.

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