Fiera del Po e del Pesce fritto a Calendasco: bancarelle, escursioni in barca sul fiume ed il tradizionale pesce fritto

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Giunge alla 57esima edizione la Fiera del Po e del Pesce fritto di Calendasco, che torna sabato 25 e domenica 26 marzo. Questa fiera è nata nel 1964 come importante fiera agricola e che oggi propone tante iniziative ed eventi ricreativi da vivere tra le numerose bancarelle, escursioni in barca sul grande fiume e l’imperdibile pesce fritto. I resoconti del quotidiano Libertà quasi sessant’anni fa parlano di 26 espositori presenti con 170 macchine agricole e una ventina di bancarelle. Oggi la fiera ha cambiato volto ed è diventata soprattutto un’occasione commerciale.

“Torna la Fiera al 100% rispetto a quella del 2022 che era stata fortemente limitata a causa del distanziamento sociale e delle restrizioni ancora vigenti, anche se molto affollata poiché era la prima dopo la pandemia e quest’anno ci aspettiamo numeri simili o superiori”, dice il sindaco di Calendasco Filippo Zangrandi. Ma il vero protagonista di questa fiera torna ad essere il Po: “Il grande fiume è stato lungamente dimenticato e ignorato dalla Fiera che prende il suo nome, poiché dista 2-3 chilometri dal paese e per ragioni logistiche non si è più considerato negli anni. Domenica 26 marzo, in località Masero, ci saranno degli eventi fluviali quali i giri su Hovercraft e idrovolanti lungo il Po, con proprietari provenienti da tutto il Nord Italia. Sarà possibile anche navigare gratuitamente su un battello costruito a Venezia nel 1933, acquistato dall’allora Magistrato del Po e oggi di proprietà di un cittadino di Calendasco”, ha aggiunto il sindaco, che ci tiene ad aggiungere che anche per i più piccoli, a gran richiesta, ritornerà “l’autopista del luna park davanti alla scuola, che l’anno scorso mancava”. Ai banchi si potranno mangiare le tipicità piacentine come i classici pisarei e faśö, lo gnocco fritto, la piccola di cavallo e, soprattutto, il pesce fritto: “Una volta era pesce pescato nel Po, i pescatori arrivavano dal fiume con grossi canestri di pesce per le mense prese d’assalto alla trattoria Tripoli, alla Cooperativa, al Boscone, alla Malpaga, all’Incrociata e portavano un’autentica nota padana alla manifestazione. Oggi nel Po non si può più pescare e il pesce della fiera proviene dal mare come le sardine, che saranno preparate dagli Alpini con un loro banco e che si potranno acquistare in via Roma, località Incrociata e alla Trattoria Sbaraglio”, ha fatto sapere Zangrandi, che ha concluso: “Tanti potranno conoscere da vicino il paesaggio fluviale in tutto il suo fascino oltre che riscoprire un rapporto col fiume che si va perdendo.”

La fiera è organizzata dal Comune con un buon numero di volontari locali vestiti e pettinati come negli anni ‘60, proprio per ricordare le prime edizioni della tradizionale fiera.

Ecco il calendario completo: sabato 25 marzo, ore 15, Marcia non competitiva ‘Du Pass in Riva al Po’ promossa in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano con percorsi di 6 e 10 chilometri. Mini-marcia per bambine e bambini (4 chilometri). Ore 15: partite sportive al Palasport e al Campo da calcio. Ore 17: Workshop fotografico per principianti lungo il fiume Po, a cura fotografo amatoriale Daniele Zucca (ritrovo in piazza Bergamaschi).

Domenica 26 marzo, ore 11.15: inaugurazione della ‘Fiera del Po’ con taglio del nastro in Piazza Bergamaschi. Ore 12.00: apertura ‘Osteria anni ’60’ sulla piazza del Castello. A seguire, dalle 14.30, musica con Danilo Rancati. Ore 14.30: ‘Quattro zampe alla riscossa’, le attività cinofile sul campo nei pressi del piazzale della piscina. Ore 15.00: escursioni gratuite sul Po in barca o idrovolanti, in località Masero.

Per tutto il giorno saranno presenti bancarelle, luna park e il banco di beneficenza.

In Piazza Bergamaschi si troveranno i ‘Giochi antichi’ per il divertimento dei più piccoli.

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