
L’obiettivo è riportare i piacentini a ri-vivere il quartiere Roma, zona centrale e nevralgica della città nella quale varie amministrazioni hanno tentato progetti e iniziative di riqualificazione. Residenti, commercianti e associazioni della zona hanno scelto di coinvolgere direttamente i cittadini e tutte le realtà impegnate sul territorio, promuovendo forme di partecipazione da parte di tutta la popolazione. Così nasce Matti da Galera, la festa che da cinque anni – il primo weekend di ottobre – anima via Roma, via Tibini e i Giardini Merluzzo per attirare l’attenzione sul quartiere Roma e sulla sua voglia di rilancio. Promotrice è l’omonima associazione, insieme all’associazione Quartiere Roma, Unione Commercianti, Comune, Tadam, Fabbrica e Nuvole e Unicef. Nelle strade chiuse al traffico gli ingredienti sono la musica, sparpagliata un po’ ovunque, il cibo di strada gustato in compagnia, le bancarelle artistiche e del riuso, i giochi e gli spettacoli per bambini di tutte le età, le mostre, la cultura che si alimenta attraverso la presentazione di libri, la lettura di poesie, un concorso letterario.
I Matti da Galera del quartiere sono commercianti e residenti, mamme, papà e bambini della scuola Alberoni. Sono ex presidi, insegnanti, farmacisti, salumieri, pollivendoli, baristi, parrucchieri, giornalisti, illustratrici. Tutti impegnati a far festa per far emergere – senza nascondere le criticità presenti – le enormi potenzialità dell’area. Tutti soggetti che hanno maturato una profonda conoscenza del quartiere e sperimentano con successo il progetto per quella rinascita che, in realtà, è già in atto. Rinascita fondata sulla convinzione, come sostiene da sempre uno dei registi dell’evento, Bernardo Carli di Fabbrica e Nuvole: “che il quartiere sia un laboratorio di inclusione con potenzialità straordinarie dovute alla presenza, oltreché dei cittadini storici, di scuole e università, luoghi deputati alla conoscenza in una dimensione universale e quindi multiculturale”.
E sono stati tanti i piacentini che domenica scorsa hanno affollato le vie del quartiere, che hanno potuto assaggiare lo stracotto d’asinina e la torta di patate, che hanno assistito alle acrobazie della “Luna di caffè” di Tadam, alla performance del poeta Mario Bolognese o a una delle tante iniziative inserite nel ricco programma. L’ex preside Carli è stato l’istrionico animatore di via Tibini: tra le sorprese uscite dal suo cilindro l’esibizione del coro del terzo circolo diretto da Raffaella Fellegara, la sfilata vintage di Veenta e lo spettacolo teatrale “Vicini vicini” curato da Corrado Calda. “Siamo contenti perché il nostro quartiere si è trasformato in un laboratorio del ‘fare assieme’ – ha commentato l’organizzatore Antonio Resmini – in una fabbrica del ‘fare comunità’ in cui ognuno fa la sua parte e tutti sono preziosi”. Parte così, dal cuore del quartiere, il disegno di rinascita di Porta Galera.




