Ferrari e Travaglio al Politeama raccontano
la “malastoria” del nostro Paese

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politeama ferrari 2Settimana da ricordare al Teatro Politeama, dove approdano due spettacoli attesissimi, appuntamenti quasi d’obbligo e dal successo assicurato.
Lunedì 9 scoccherà l’ora dell’accoppiata “da novanta” Marco Travaglio ed Isabella Ferrari, di ritorno con il nuovo spettacolo “E’ Stato la Mafia”, diretto da Stefania De Santis, dove il popolare scrittore e giornalista e l’attrice piacentina racconteranno la “malastoria” del nostro Paese, ovvero la trattativa tra Stato e mafia negli ultimi anni.
Mercoledì 11 riecco invece a grande richiesta i Legnanesi, lo storico gruppo teatrale lombardo che proporrà il nuovo spettacolo “La scala è mobile”. Contenuti inediti, sempre caratterizzati da uno sguardo all’attualità, sul presente e sulle difficoltà quotidiane in chiave comica, e invariati i protagonisti, la Teresa, Mabilia e Giovanni, amatissimi portavoce delle irresistibili avventure della famiglia Colombo.
Quello di Travaglio sarà uno spettacolo colmo di rivelazioni scottanti, battute e invettive, un lungo viaggio scandito dalla lettura di brani da parte di Isabella Ferrari, tra cui Gaber, Pasolini, Pertini e Calamandrei. Tema della rappresentazione, la storia delle trattative tra Stato e Mafia, iniziata con la stagione delle bombe nel ’92 per proseguire fino a oggi con tutti i suoi inconfessabili segreti. Tre ore di profonde riflessioni sulla storia di un paese privo di sano controllo, il tutto espresso con lucidità dall’instancabile Travaglio, la cui sottile ironia ha contribuito a spezzare la pesantezza e il tabù di un argomento assai insidioso.
Quanto ai Legnanesi, la storia continua, la crisi avanza, e l’unica soluzione per loro sembra quella di emigrare, inseguendo il “sogno americano”: la famiglia Colombo e le donne del cortile partono alla conquista degli Stati Uniti. Sarà la loro prima volta in aeroporto: tra check-in, boarding pass e scale mobili ne combineranno di tutti i colori. E una volta tornati dall’America ritroveranno una situazione tutt’altro che migliorata: stress, guai e neanche l’ombra di un euro.

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