Fera dal Busslanein, San Nicolò omaggia le tradizionali ciambelline De.Co.

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Una fiera variegata e ben organizzata capace di attirare un pubblico eterogeneo. Da venerdì 7 a lunedì 10 giugno, stand gastronomici e serate danzanti. Spettacoli per bambini e solidarietà

A San Nicolò è tutto pronto per la “Fera dal Busslanein”: da venerdì 7 a lunedì 10 giugno, la Pro Loco “Amis ad San Niculò” insieme al Comune di Rottofreno organizza la 28esima edizione della kermesse. Il programma si rinnova di anno in anno, mantenendo la tradizione al centro della manifestazione fieristica che è dedicata al prodotto De.Co (Denominazione di origine comunale) del territorio. I busslanein sono le ciambelline tipiche di San Nicolò, provenienti, più precisamente, della zona di Mamago. Dal 1993 la Pro Loco di San Nicolò – che quest’anno festeggia il trentennale di attività –  organizza nel mese di giugno la manifestazione fieristica che rievoca le tradizioni del territorio e il patrimonio gastronomico locale, divenuto De.Co e vanto per l’intera comunità. “ La festa dei busslanein – afferma il presidente della Pro Loco, Cristian Bionda – rappresenta un momento di condivisione e di unione, oltre che un’occasione per celebrare la nostra cultura e le nostre origini”. La fiera ripercorre, infatti, la tradizione popolare locale, quando i fornai vendevano le famose ciambelline sul sagrato della chiesa e nelle piazze del mercato. Anche quest’anno per l’intera durata della manifestazione sarà possibile acquistare le tipiche ‘collane’ di busslanein in vendita presso gli stand fieristici accanto ai piatti della tradizione culinaria piacentina serviti dai volontari della Pro Loco in piazza Annibale Barca. “Quest’anno – spiega Bionda – abbiamo introdotto nel menu alcune proposte vegetariane e diverse tipologie di secondi piatti a base di carni miste”. La Fera dal Busslanein entrerà nel vivo nella giornata di domenica 9 giugno: le bancarelle del mercato fieristico coloreranno le vie centrali del paese e le numerose realtà di volontariato locale saranno presenti con i gazebo informativi per sensibilizzare i visitatori alle tematiche associative. “La fiera sarà inaugurata domenica 9 giugno alle ore 11 in piazza Annibale Barca con saluto delle autorità e concerto del ‘Gruppo musicale Orione’ insieme alle majorette”, spiega il presidente Bionda, che ricorda i festeggiamenti per il trentennale della Pro Loco: “Abbiamo invitato alla Fera del Busslanein tutti i presidenti che hanno guidato la Proloco (dal 1993 a oggi) e che verranno omaggiati per il contributo offerto nei diversi mandati”. Tornerà anche quest’anno l’esposizione di trattori d’epoca a cura del Gruppo Trattori Antichi e Mestieri che valorizza le radici agricole del territorio provinciale. Le quattro serate di festa saranno caratterizzate da musica e spettacoli che coinvolgeranno la comunità riunita: “Quest’anno abbiamo privilegiato le orchestre di ballo liscio locali, tra le quali alcune provenienti proprio da San Nicolò”, prosegue il presidente della Pro Loco, che evidenzia inoltre l’attenzione ai più piccoli con le iniziative maxibolle e truccabimbi itineranti.  Venerdì 7 giugno in piazza Togliatti, si terrà la serata danzante con Danilo Rancati mentre sabato 8 giugno ad intrattenere il pubblico sarà l’orchestra Bagnasco. “La giornata di sabato – evidenzia Bionda – sarà caratterizzata, inoltre, da due appuntamenti culturali in programma presso il Centro culturale: l’inaugurazione della mostra  “La storia dei vinti” e l’esposizione fotografica di Gianni Beghi e Brian Gazzola. Racconti storici di Luca Pandelli”. Domenica 9 giugno si prosegue con l’orchestra Francesca Mazzuccato, preceduta dallo spettacolo di ‘Arti infuocate’. Gran finale lunedì 10 giugno con l’orchestra Daniele Cordani. Venerdì e domenica il Bar “BarBA” sarà presente in fiera e proporrà cocktail per tutti. Durante le giornate di festa sarà possibile partecipare al banco di beneficenza e alle attrazioni dello spettacolo viaggiante per bambini

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Le origini dei “busslanein”

Un tempo i “busslanein” erano molto diffusi nella Val Tidone della quale sono originari.
La ciambellina veniva infilata in cordoncini di nastro colorato che andavano a comporre una collana che le ragazze del paese indossavano insieme all’abito tradizionale, nel giorno di sagra.
Erano inoltre vendute nei giorni di mercato agli angoli delle piazze. Fino a qualche decennio fa venivano regalate dai padrini ai cresimandi che portavano collane a bandoliera.
Secondo alcune fonti riportate dal sito www.infodeco.it, pare che queste ciambelline fossero già note ai primi del 1300 e che i monaci della Chiesa di San Savino ne facessero omaggio ai canonici della cattedrale.
Lo storico piacentino Aldo Ambrogio data la loro comparsa alla seconda metà del ‘700 nella parte alta della Val Tidone.
Oggi resta inalterato tutto il sapore di questo dolce da credenza, che si presta perfettamente ad essere intinto nel latte per colazione o nel vino dolce, a fine pasto. Una tradizione molto antica che ogni anno viene celebrata nella fiera, una manifestazione rinnovata negli anni per incontrare il mutato gusto del pubblico, coniugando tradizione ed intrattenimento.

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