
Sono deluse e amareggiate per la scarsa attenzione che la politica italiana ha nei loro confronti e lanciano un grido d’allarme: ‘Se nel 2005 il 17% delle famiglie numerose passava dalla soglia dell’autosufficienza a quella di povertà, oggi tale percentuale è più che raddoppiata, ed è salita al 40%’. La denuncia arriva dall’Associazione nazionale famiglie numerose – costituita da 15mila nuclei familiari con più di quattro figli, di cui 150 a Piacenza – coordinata dal piacentino Carlo Dionedi di ritorno dal Forum delle Famiglie di Riva del Garda: ‘Al premier Monti – afferma – abbiamo consegnato una lista di quesiti (servizio a destra) rimasti per troppo tempo senza soluzione. Pensiamo al limite entro il quale un figlio viene considerato a carico, che è bloccato a 2.840,51 euro dal 1986, anno in cui il gasolio costava 0,36 centesimi al litro. Oggi il mantenimento di un figlio è stimato dall’Istat attorno ai 6 mila euro. Perchè – incalza Dionedi – è possibile detrarre le spese per gli animali e non quelle di mantenimento dei figli?’.
Un fisco a misura di famiglia
‘Il sistema fiscale italiano tiene conto solo dell’equità verticale (in base al reddito) e non di quella orizzontale (che tiene conto dei carichi familiari), afferma Dionedi, – che è anche vicepresidente del Forum regionale delle associazioni familiari e di quello piacentino – e che domanda: ‘Perchè un single ha vantaggi fiscali maggiori di una famiglia con figli a carico?Anche il mondo sindacale ci ha lasciato soli in questa battaglia, tendendo a difendere il lavoratore, senza guardare al nucleo familiare che egli deve mantenere.’ A Riva del Garda, Carlo Dionedi (che ha la delega ai rapporti politici) ha chiesto al ministro Andrea Riccardi (Politiche per la famiglia) ‘l’adeguamento al nucleo familiare del tetto di 3 mila euro per le detrazioni – previsto dalla legge di stabilità in discussione –, il miglioramento dei bonus dell’energia e la revisione Isee: la bozza allo studio del Governo potrebbe risultare addirittura peggiorativa per noi. Abbiamo perciò chiesto di alzare il valore del terzo figlio da 0,35 (divisore di scala di equivalenza Isee) almeno a 0,70. Nella vicina Francia – fa notare- tale indicatore sale da 0,5 a 1 dal terzo figlio in poi’.
Più consumi più paghi
‘L’innalzamento dell’Iva dal 4 al 10% per le famiglie numerose sarà un salasso’, denuncia Dionedi che in riferimento alle tariffe di luce, gas e acqua aggiunge: ‘Mentre il single benestante ha una tariffa sociale, le famiglie numerose pagano bollette da capogiro. Chiediamo di ritoccarle e di alzare i bonus gas e energia introdotti dall’ex ministro Giovanardi. Altro tema caldo sono i ticket sanitari: ‘Poichè la competenza è della Regione, abbiamo chiesto al presidente Vasco Errani di considerare anche il numero dei figli a carico (e non solo il reddito familiare) nel calcolo dell’esenzione. A distanza di un anno non abbiamo ancora ricevuto risposta e così molte famiglie emiliane sono costrette a rinunciare a visite specialistiche non strettamente necessarie’.
Family Card e Dossier Famiglia
E a Piacenza? ‘Il nostro Comune è tra i pochi ad aver istituito la Family Card, che nel tempo è stata potenziata con agevolazioni anche per l’ingresso a cinema e musei. Si aggiungono i progressi fatti con i voucher di sollievo sui consumi e la recente proposta di una nuova esenzione per le famiglie numerose con Isee sotto i 15 mila euro. Da non dimenticare i buoni esiti del primo ‘Dossier delle politiche familiari della provincia di Piacenza’ con il servizio Tagesmutter e lo Sportello Famiglia. Tali interventi ci rendono fiduciosi e speranzosi verso il futuro’.




