
“Cerchiamo di intercettare i bisogni della nostra comunità”, dice Bernardo Carli. L’ex preside del
Liceo Artistico Bruno Cassinari è un residente del quartiere Roma, impegnato in prima linea nel
volontariato. E’ co-fondatore di “Fabbrica e Nuvole”, una Onlus che opera in vari ambiti, impiantata
in una delle zone più difficili della città.
Di origine senese, Carli è innamorato di Piacenza e del quartiere Roma in particolare. Dopo la
pensione, ha dedicato il suo tempo e le sue forze a favore dell’inclusione e della coesione sociale.
Ha costruito una rete composta da associazioni con mission diverse ma con lo stesso scopo solidale
e di cooperazione.
“Via Roma è un laboratorio sociale in costante evoluzione. Appena qualche anno fa era un quartiere
dormitorio per lavoratori stranieri single. Dopo la politica dei ricongiungimenti, la geografia umana
è cambiata, e oggi è popolato da famiglie”. Secondo Bernardo Carli, via Roma è il quartiere con più
potenzialità di Piacenza, il manifesto “del riscatto di una città pluriculturale e plurireligiosa”.
L’agenda di “Fabbrica e Nuvole” si forma in maniera spontanea, attraverso piccole assemblee e
riunioni di quartiere. “Vi sono due tipi di richieste: quelle esplicite e quelle implicite”, osserva Carli.
I residenti di origine straniera, soprattutto le donne e le giovani madri di famiglia, chiedono
istruzione e riqualificazione professionale. “Vogliono imparare l’italiano e trovare un lavoro”,
aggiunge Carli.
Nata nel 2017 come luogo di aggregazione e promozione culturale, Fabbrica e Nuvole è stata
fondata da Bernardo Carli e dai volontari della “Fabbrica dei Grilli”. Quest’ultima è una piccola
libreria di book-crossing, con sede al numero civico 171 in Via Roma, ed ha una vocazione
prettamente culturale. E’ l’erede ideale di “Via Roma Città Aperta”, la prima associazione di
residenti del quartiere.
“Erano gli anni ’90 e alla base dello sviluppo dell’associazionismo solidale locale c’era la volontà di
comprendere e valorizzare le diversità culturali che emergevano nel quartiere, di cogliere il
cambiamento”, ricorda Carli.
Nel tempo le attività di Fabbriche e Nuvole si allargano. Sempre in Via Roma nasce un doposcuola
molto particolare, curato da educatori e mediatori culturali di Mondo Aperto, una delle
collaborazioni vincenti di Fabbriche e Nuvole. Nello stesso edificio ha sede anche la Matita
Parlante, un’associazione che si occupa di autismo.
A questi due spazi si è aggiunto lo scorso ottobre, la “Casa delle Parole” in strada de’ Tibini 1/B.
“Una Casa delle Associazioni al servizio della comunità, un luogo in cui domande e offerte di
lavoro si incrociano, con percorsi di orientamento e di formazione, corsi di italiano, di sartoria e di
servizi alla persona”. Una volta al mese, rappresentanti Acli e Mcr (ndr: Movimento Cristiano
Lavoratori) tengono lezioni per spiegare nozioni base sul mondo del lavoro: come leggere un
contratto o una busta paga.
Tutte le attività sono gratuite e Fabbrica e Nuvole funziona anche come rete di raccordo con altri
enti benefici come la Caritas. “Molti residenti a causa della crisi sanitaria hanno perso il lavoro, ci
chiedono beni di prima necessità, vestiti e coperte per l’inverno”.
Carli non pone limiti alle attività della rete che coordina e ha una conoscenza profonda delle
problematiche del quartiere. L’intenzione è di creare un welfare comunitario articolato e alternativo
che offra servizi sempre più specifici alla cittadinanza, capace inoltre di intercettare le richieste
sommerse della comunità, le richieste “implicite”, come le chiama Carli.
“La sfida, ora, è rispondere con aiuti materiali a chi è caduto in disgrazia e povertà e dare assistenza
a chi soffre di depressione per la perdita del lavoro”.
Fabbrica e Nuvole ha in cantiere l’elaborazione di nuovi progetti sociali inediti come quello sulla
lotta all’alcolismo. E Bernardo Carli, residente in Via Roma, è cosciente del problema. “Risse e liti
legate all’abuso di alcol non sono infrequenti. Vorremo fare prevenzione rispetto ad un piaga sociale
e sanitaria locale, trascurata dal Comune e dall’Ausl”.




