È stata inaugurata domenica 3 maggio alle 16 Piazzetta Piacenza, all’esposizione universale di Milano 2015. Lo spazio, proprio a fianco di Padiglione Italia, ha aperto ufficialmente i battenti con il padiglione dedicato, l’ormai nota “Grande Zolla”. La nostra provincia è l’unica, in Italia, ad avere un padiglione dedicato, ad EXPO 2015. L’inaugurazione si è svolta con oltre 200 invitati, tra cui rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e personalità di spicco nazionali e del territorio piacentino. Tra gli altri è intervenuto il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, che ha lodato il padiglione e l’idea di Piacenza: “Dopo tre visite di recente nel Piacentino mi sento un po’ piacentino anche io. La presenza di questa zolla simbolica non è scontata ed è molto interessante. Congratulazioni a tutti”. Presenti all’inaugurazione anche il commissario straordinario per EXPO Giuseppe Sala, il sottosegretario Paola De Micheli, l’onorevole Marco Bergonzi, il presidente della Camera di Commercio di Piacenza Giuseppe Parenti, Emilio Bolzoni di Confindustria, Luigi Bisi per Coldiretti e, ovviamente, il presidente della provincia Francesco Rolleri e il sindaco della città di Piacenza, Paolo Dosi, il quale ha voluto sottolineare come questa sia un’occasione unica per Piacenza e provincia: “Ci hanno accusato di essere sfrontati, ma non è così” infatti secondo Dosi “ci siamo sempre considerati meno di quello che siamo”. Il sindaco, poi, ha dato la “carica” alla città per questa nuova avventura a EXPO: “Abbiamo qualità immense fuori, e alcune poco conosciute dentro. Crediamoci. Piacenza è grande e fatta di belle cose”. All’inaugurazione hanno presenziato anche l’assessore regionale Paola Gazzolo e alcuni sindaci della provincia.
Con l’inaugurazione della Grande Zolla, l’architettura divenuta ormai simbolo di Piacenza a EXPO, emergono nuovi particolari interessanti del padiglione piacentino: la struttura, infatti, permette di approfondire la conoscenza della terra e delle ere geologiche, come il piacenziano. Grazie alla collaborazione del Museo Geologico di Castell’Arquato, del Museo di Storia Naturale di Piacenza e del Parco Stirone e Piacenziano, i costruttori sono riusciti a riprodurre fedelmente le varie stratificazioni, tipiche del territorio piacentino, riproducendo addirittura i fossili più “famosi” ritrovati nella provincia, come cetacei dell’antichissimo golfo padano (la pianura padana era infatti sommersa dal mare in epoche remote) fino ai più “recenti” resti di rinoceronte. Una storia, quella del territorio piacentino, che si muove sull’arco di milioni di anni, dal Pliocene ad oggi e che a EXPO riesce ad avere un risalto insperato alla vigilia.
Ma anche il turismo sarà protagonista in “Piazzetta”: oltre a mettere in evidenza il fiume Po e i suoi affluenti che attraversano il piacentino, anche il Circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza sarà presente, attraverso la proiezione continua durante i sei mesi di EXPO, all’interno del prisma della “zolla”, del video “I Castelli Piacentini – custodi di storia e bellezza”.




