Eataly Piacenza, apertura soltanto a primavera:
priorità a Milano, Firenze e Verona

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La certezza del rinvio dell’apertura (a primavera 2014 invece che a Natale 2013, come annunciato poco tempo fa dopo il lungo stand-by seguito all’ufficializzazione della sua realizzazione) ma anche la conferma, da parte di Oscar Farinetti, che Eataly Piacenza – forse sarà l’ultima struttura che sarà aperta in Italia – darà lavoro a un centinaio di giovani: fra 80 e 120 tra cuochi, ristoratori, panificatori, macellai e pasticceri.
farinettiIl patron della celebre catena alimentare di punti vendita di medie e grandi dimensioni specializzati nella vendita e somministrazione di generi alimentari tipici e di qualità ha dovuto fare delle scelte: il vero motivo del rinvio per Piacenza dipende in effetti dalle aperture imminenti che riguarderanno anche Milano, Firenze e Verona, città (com’è facile intuire) strategicamente più rilevanti della nostra. Eventi, va spiegato, che richiedono la presenza della “task force” ad hoc impegnata appositamente in queste importanti occasioni.
Farinetti è inoltre impegnatissimo sul fronte forse più importante del momento, ossia la realizzazione del progetto (ideato con Andrea Segrè) Fico-Eataly, il megaparco alimentare – sorta di “Disneyland del cibo” – che sorgerà entro il 2015 alle porte di Bologna nell’area dell’attuale Caab.
Tornando a Piacenza, benchè si annuncino inizialmente contratti a tempo determinato, l’apertura di Eataly sarà (anche alla luce della contemporanea chiusura della sede direzionale piacentina di UniEuro) una boccata d’ossigeno per l’occupazione locale, garantita da una realtà di notevole importanza: in Italia Eataly è infatti presente a Torino (il primo punto vendita, sorto a nord del complesso del Lingotto nel quartiere Nizza Millefonti), Asti, Bari, Bologna, Genova, Milano, Monticello d’Alba, Pinerolo, Roma (il più grande), San Damiano d’Asti.
All’estero i negozi Eataly sono in Giappone (9 negozi a Tokyo, e quello di Yokohama) e negli Stati Uniti a New York, inoltre ristoranti Eataly si trovano sulle navi MSC Preziosa e MSC Divina.
In fase di apertura all’estero sono i punti vendita di Chicago, Los Angeles, Toronto, Londra, Istanbul e San Paolo.
L’ennesimo rinvio ha però acceso la polemica politica: “Dopo aver scomodato più volte Santa Lucia, Babbo Natale e la Befana per la mai avvenuta inaugurazione di Eataly, ci tocca assistere – è stato il duro attacco di Giovanni Botti, consigliere comunale PdL – all’ennesima conferenza stampa, che ormai si ripete ciclicamente ogni sei mesi da tre anni a questa parte, in cui si annuncia nuovamente una mancata apertura. Si rimanda tutto in primavera. Ora per le date di inaugurazione bisogna decidere bene, perché tra le feste cattoliche da tirare in ballo mancano solo l’Assunta e Pasqua, ma forse proprio per la ricorrenza della Resurrezione sorgerà dalle ormai ceneri della Cavallerizza la tanto attesa Eataly.
Siamo però davvero stanchi di essere presi in giro!”.

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