E’ il Piacenza dei primi tempi.La capolista torna devastante.

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matteSe le partite durassero solo 45 minuti non vi e’ dubbio che quelli del Piacenza si fregherebbero le mani: 5-0 al Ciliverghe, 2-0 contro Monza ed Olginatese, 3-0 alla Bustese. Evidentemente ai ragazzi di Franzini piace partire forte annichilendo gli avversari, chiudendo anzitempo la contesa e dimostrando in un frazione di gioco tutto il potenziale a disposizione. Nel match contro la Bustese l’obbligo era dimenticare in fretta la sorprendente debacle infrasettimanale di Venegono, per questo Franzini accantona il turn-over facendo vestire ai biancorossi il vestito buono. Ne esce un prima parte di gara in cui gli ospiti granata si schierano con un coperto 5-3-2 con un’attenzione particolare alle fasce laterali. Ed e’ in particolare sulle corsie esterne che il Piacenza prova a sfondare il bunker avversario, sopratutto sulla destra Matteassi e Di Cecco (quest’ultimo libero da marcature e quindi in piena liberta’ di attaccare) provano a rifornire Marzeglia con palloni alti, piuttosto che costruire gioco con al centro con palla a terra. E’ proprio da due invenzioni del tornante toscano, tornato per l’occasione ispirato uomo assist, che i biancorossi trovano il doppio vantaggio; prima con Marzeglia (al settimo gol stagionale) libero di inzuccare un perfetto crosso dalla fascia e, successivamente, Stefano Franchi capace di arpionare un delizioso pallone dalle retrovie ed insaccare il raddoppio della sicurezza. Che la Bustese sia in difesa una formazione tutt’altro che irresistibile lo dimostra la terza rete biancorossa che nasce da un buffo retropassaggio ospite che e’  preda del duo Marzeglia-Taugourdeau per la piu’ facile delle marcature. Il resto e’ spunto per i taccuini: il 4-1 finale e’ figlio del solito strepitoso primo tempo dei ragazzi di Franzini a cui fa da contraltare l’altrettanto fisiologico calo della ripresa; oggi il risultato e la pochezza degli avversari (che comunque hanno una classifica tutt’altro che deficitaria) hanno permesso di gestire l’incontro con una certa tranquillita’, tuttavia contro formazioni di maggior caratura o con un punteggio piu’ in bilico il Piacenza non puo’ permettersi certi cali di ritmo. E’ ormai assodato che i biancorossi diventano irresistibili quando possono giocare a ritmi alti e in spazi non stretti, mentre possono essere messi in difficolta’ quando rallentano di intensita’ o si muovono tra maglie fitte. La sconfitta con la Varesina e’ ormai archiviata, la classifica torna a muoversi ed a rimanere ricca con la sola Pro Sesto aggrappata al treno della capolista, mentre il Lecco rallenta la sua rincorsa. Nel testa-coda di Sondrio il Piacenza puo’ provare a scappare.

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