
Una proposta per rendere Piacenza – in prima linea fin dal primo giorno dell’emergenza coronavirus – terra di sperimentazione in Emilia-Romagna sui test sierologici all’intera popolazione.
Viene dal gastroenterologo professor Fabio Fornari, con precedenza ovviamente agli operatori sanitari e i loro parenti, per poi passare alle categorie produttive. Uno screening di massa in cui coinvolgere laboratori anche privati. Dato per appurato – lo dichiarano tutti i virologi- che i contagiati siano molti di più di quelli con tampone positivo, “Abbiamo bisogno di sapere chi ha incontrato il virus per sapere se ci sono ancora infetti asintomatici che possono contagiare e soprattutto chi lo ha contratto in maniera asintomatica ed ora è guarito e si è immunizzato”.
Sottolinea infine come il test sierologico individuando gli anticorpi che si creano come risposta immunitaria sia più funzionale del tampone, anche perché la risposta si può avere in dieci minuti con un semplice pungi dito.




