Doppio Marzeglia. Al Piacenza il primo big-match.

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monzaEra il primo spareggio promozione stagionale per il Piacenza. I biancorossi affrontavano il pari colori del Monza nel primo incrocio tra titani per la poltrona della Lega Pro. I ragazzi di Franzini erano chiamati, oltre che a confermare la propria forza dimostrata dalla tre vittorie consecutive su quattro incontri fin qui disputati, a sfatare una tradizione negativa che la vedeva sempre soccombere negli scontri diretti al Garilli: Rimini, Correggese, Este, Seregno, Pro Piacenza ed Inveruno avevano sempre alzato le braccia al cielo al traguardo dei 90′ sotto il cielo della Galleana ridimensionando le aspettative dei padroni di casa. Quest’anno la musica sembra finalmente cambiata; il Piacenza non solo e’ forte ma sembra in grado di gestire al meglio la pressione delle sfide importanti, capitalizzando al meglio le proprie occasioni. E’ partita scorbutica quella contro l’agguerrito Monza, la squadra di Del Piano arriva dopo un’imprevista sconfitta a domicilio con l’Inveruno e non puo’ permettersi passi falsi per non perdere il treno di vetta, per cui il mister ex- Castiglione sceglie un modulo coperto con un roccioso 5-3-1-1 con D’Errico libero di svariare a supporto di Soragna ed un tridente centrale difensivo Molnar-Perini e Cattaneo molto attento e rude nel fermare con tutti i mezzi gli avanti piacentini. Franzini nel confermare il suo undici-tipo e’ costretto a cercare gioco svariando con lanci lunghi dalle retrovie per aggirare il fortino brianzolo. La differenza tecnica e di esperienza alla lunga pende per i biancorossi emiliani capaci di arrivare al doppio vantaggio grazie al sempre piu’ decisivo Adriano Marzeglia prima puntuale nel capitalizzare al meglio il lavoro destrorso dell’asse Matteassi-Saber e poi pronto nel chiudere la partita con una rabbiosa zampata di potenza nell’area piccola. Il Piacenza ha dimostrato di essersi ormai calato pienamente nei panni della squadra da battere dimostrandosi sufficientemente ermetico in difesa (anche se prima D’Errico e poi le incertezze di Boccanera hanno rischiato di modificare il corso del match) ed eclettico in attacco dove Matteassi e Saber hanno sofferto la durezza degli avversari  e Franchi e Marzeglia , invece, hanno combattuto proficuamente e patito di meno la fisicita’ degli ospiti. Il Monza deve recriminare su un atteggiamento tattico iniziale troppo coperto e votato principalmente ai calci e non a fare calcio, forse con uno schema piu’ offensivo (in corso del match Del Piano lo ha modificato prima in un 4-3-3 ed infine senza risultati in un 4-2-3-1) avrebbe potuto creare qualche patema d’animo in piu’ a Silva e compagnia che in difesa , eccetto al scorribanda iniziale di D’Errico e le mischie in area sul 2-0, hanno controllato con discreta autorita’ le manovre avversarie. Nel Piacenza da rivedere solamente alcune situazioni difensive che sul doppio vantaggio che, come detto, hanno rischiato di riaprire il match ed una maggiore cattiveria in zona gol anche se Marzeglia si sta dimostrando bomber prolifico de determinate.

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