Dopo Piacenza…Pro Piacenza. William Viali alla riscossa

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vialiSi era arenata poco piu’ di un anno fa all’indomani della brusca sconfitta casalinga con Seregno la rampante carriera di William Viali sulla panchina del Piacenza. Ora, distanza di 14 mesi ritorna in pista nella stessa citta’ che per due anni lo ha visto protagonista nel bene e nel male in una conduzione tecnica non sempre tranquilla; riparte pero’ dalla sponda opposta calcistica, da quel Pro Piacenza che per una stagione intera e’ stata un po’ la sua bestia nera con societa’ e tifosi infastiditi nel vedere i cugini “poveri” scavallare a distanza dei piu’ nobili biancorossi. Scacciato l’incubo ora Viali puo’ sedere su quella panchina che tanto lo ha fatto dannare ma che ora gli permette di giocarsi la sua carriera da tecnico in una categoria per lui nuova ma incredibilmente emozionante. In una stagione per lui “sabbatica” ha avuto modo di capitalizzare gli errori vissuti sulla panchina biancorossa: da un tumultuoso rapporto con la dirigenza ad un approccio forse troppo morbido con alcune frange dello spogliatoio, senza pero’ mai sottrarsi al confronto con la tifoseria ad ogni sconfitta, mettendo sempre dinnanzi alla squadra le proprie responsabilita’. Al Pro Piacenza potra’ lavorare senza particolari assilli dall’esterno, c’e’ si un campionato da onorare ed una salvezza sempre problematica da inseguire ma all’interno di un ambiente sereno con zero pressioni, proprio quelle pressioni che invece al Piacenza calcio ne hanno minato il lavoro fin dalle prime giornate. La scelta di Viali muove sopratutto i passi dalla conoscenza con Riccardo Francani fin dai tempi in cui il difensore cremasco esordiva giovanissimo nell’allora formazione allenata da Cavasin; perso Franzini la scelta e’ caduta immediatamente su di lui, tecnico giovane ma gia’ esperto grazie ai passati da calciatore ad alti livelli con Fiorentina, Venezia e Lecce e come mister sulle panche di Fiorenzuola e Fidenza. Come allenatore si differenzia per un approccio al match differente rispetto al suo predecessore con un atteggiamento piu’ sanguigno ma meno tattico, lo schema base dovrebbe essere il 3-5-2 con difensori fisicamente robusti ed abili nel gioco aereo (in queso caso la terna dovrebbe essere Rieti, Sall  Bini), due esterni di centrocampo in grado di coprire tutta la fascia (Castellana e Sane’), tre interni di centrocampo di cui un mediano e due incursori ed infine una punta centrale alta e una mezza punta di raccordo. Come si puo’ notare il Pro riparte gia’ da buone certezze di base con l’ossatura vincente dello scorso anno per buona parte confermata nonostante le probabili ristrettezze economiche ma compensate dai contatti con le big di A e B che potranno portare giovani interessanti in maglia rossonera seguendo l’esempio dell’ottimo Barba dell’ Atalanta. Per Viali la sfida e’ gia’ incominciata, sempre all’ombra del Garilli, ma stavolta la pressione non sara’ sulla sua panca.

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