Domanda case popolari, un piano per l’emergenza
Cugini: “Rilancio dell’Agenzia per l’affitto”

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L'assessore Stefano Cugini
L’assessore Stefano Cugini

Il problema è questo: l’Italia, fin dal dopoguerra, si occupa del problema-casa, dal piano Fanfani degli anni Cinquanta all’ondata di abitazioni (e colate di cemento e quartieri ghetto degli anni Sessanta e Settanta). Eppure il problema, secondo decennio del XXI secolo, non è risolto, nemmeno nella Piacenza (tutto sommato) felix che conosciamo e viviamo tutti i giorni. Questa Piacenza ad oggi conta 595 domande di case popolari e, nonostante gli sforzi, il Comune riuscirà ad assegnare ai richiedenti una sessantina di alloggi Acer, che saranno consegnati dal 1° aprile. Si tratta del dieci per cento del fabbisogno richiesto, e nei mesi scorsi – non senza realismo, – si è parlato di sforzo senza precedenti, di “problema-casa posto al vertice delle priorità”.
Stefano Cugini, assessore comunale al Nuovo Welfare (nella foto a lato): “La situazione è critica ma molto meno che in altre città. La crisi ha aumentato la richiesta, abbiamo un numero crescente di persone in difficoltà costituito da coloro che hanno visto precipitare il proprio tenore di vita, magari perché hanno perso il lavoro, e ora non possono più permettersi di affittare a prezzi di mercato”.
Che cosa fa il Comune per tamponare questa situazione?
“Lo sforzo maggiore è oggi concentrato sul rilancio dell’Agenzia per l’Affitto. Si tratta di una azione condotta in collaborazione con realtà urbane provinciali come Fiorenzuola e Castel San Giovanni. L’agenzia ha lo scopo di incontrare la fascia grigia di richiedenti che oggi gonfiano la graduatoria degli aspiranti a un alloggio popolare: ma senza speranze concrete, poiché situati in coda alla graduatoria medesima. Si iscrivono perché non in grado di affrontare il mercato privato degli affitti. Noi, l’Agenzia, ci preoccuperemo di recuperare alloggi sul mercato privato, a un costo sostenibile, stanziando un fondo di garanzia per il proprietario che affitta alla citata tipologia di inquilini. A fine 2014, inoltre, abbiamo presentato tre bandi sull’emergenza abitativa attraverso i quali sono stati riversati sul territorio quasi 800mila euro”.
La morosità di Acer (3.134.589 euro, con un aumento del 12% rispetto all’anno scorso) non vi preoccupa?
“Si tratta di un dato importante, comunque sotto controllo, spiegabile con il momento di forte crisi. Naturalmente l’obiettivo consiste nel ridurre una morosità di cui conosciamo le cause. Intensificheremo, inoltre, i controlli rivolti all’individuazione dei ‘furbi’ per tutelare e promuovere chi ha davvero diritto alle assegnazioni. A questo proposito i nostri controlli hanno già individuato e denunciato 11 persone divenute titolari di alloggi Erp senza averne i requisiti, naturalmente a scapito di altri maggiormente titolati ”.

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