di Gloria Luzzani – “Mia mamma la spesa la fa a casa”, sono le parole di alcuni studenti delle scuole medie ad un incontro centrato sul tema alimentazione. Come? Basta un computer, una connessione internet, 5 minuti liberi ed il gioco è fatto. Se poi la spesa online favorisce il commercio solidale allora fa ancora più piacere riempire il carrello e-commerce, che peraltro non pesa e non si scontra con gli altri all’interno del supermercato; lo hanno intuito anche Samuele Bertonsini e Alessandro Chiappini, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di DES Tacum (dal dialetto “Ades Tacum”, adesso cominciamo) che da poco hanno lanciato il loro supermercato e-commerce (sito www.destacum.it). “L’idea è nata qualche anno fa in seno all’avvio di un Gruppo di Acquisto Solidale (Gassosa), da subito, fondando un GAS, ci siamo resi conto dei limiti di un gruppo di acquisto isolato, dalla difficoltà di gestione di logistica e ordini a quella del far rete con altre realtà GAS” racconta Alessandro “In seguito Samuele ha vinto la borsa di studio dedicata alle Start Up di Spinner, che ci ha permesso di studiare ed articolare la nascita di un’impresa commerciale da evolvere in distretto di economia solidale”. Infatti DES Tacum nel promuove l’acquisto di preparati alimentari figli di una filiera corta (dal produttore al distributore ed infine al consumatore), tutti o quasi Km 0 e quindi prodotti per la maggior parte nel territorio Piacentino o in zone limitrofe, aiuta le piccole imprese, in sofferenza e soffocate da prezzi minimi imposti dalla grande distribuzione. “Come accade a piccoli coltivatori di montagna che svendono la propria merce” continua Alessandro “Lo definiamo solidale perché abbiamo traslato il concetto del filone di commercio equo da un circuito che lavora a ridurre gli svantaggi del produttore dei Paesi del Terzo Mondo alla realtà locale. Lo scopo è promuovere i piccoli produttori di zona, da cui ci forniamo, riconoscendo loro il giusto prezzo del fornito: così è la qualità del prodotto a fare il prezzo.”
E’ possibile fare e pagare la spesa tramite il sito internet da Lunedì alla Domenica, le cassette contenenti i generi alimentari ordinati vengono confezionate per il Martedì che, a seconda delle indicazioni del clienti potranno essere ritirate al centro “La Magnana” oppure presso la Circoscrizione 2 a Piacenza. Mentre, dietro piccola integrazione è possibile ricevere la merce a casa. “Offriamo prodotti stagionali, tipici della coltura piacentina, a cui affianchiamo anche qualche prodotto proveniente da altre zone d’Italia (ed esempio gli agrumi dal Sud d’Italia), per dare una maggiore possibilità di scelta. Tutti i nostri alimenti sono freschi, cerchiamo infatti di mantenere la filiera corta, sia per preservare la qualità ed anche per evitare un aumento del prezzo.” afferma Alessandro, che continua “Abbiamo frutta e verdura di stagione insieme ai prodotti da forno di Casa Monache, che producono pane e biscotti di alta qualità con farine integrali ed alternative al grano, suggerisco il vino biologico, bianco e rosso, di Gualdora (tutti a basso contenuto di solfiti aggiunti), la pasta di farine di farro e kamut di Iris, uno dei nostri fornitori che più si contraddistingue nella produzione solidale, dalla gestione della terra al trattamento dei dipendenti e con un’attenta scelta dei fornitori”. Alessandro aggiunge “Fare la spesa da noi è veloce, in tre minuti si riempie il carrello in Internet e la si ritira aspettando al massimo 5 minuti, non sono certo questi i tempi del supermercato. Non è trascurabile anche il rapporto diretto che si instaura tra DES Tacum ed il cliente, siamo sempre aperti all’ascolto, lamentele comprese”. Non solo pane, perché DES Tacum è impegnata anche in attività di sgombero e traslochi “Siamo convenzionati con l’Azienda Casa Emilia Romagna e per l’ente gestiamo lo sgombero dei locali quando l’inquilino abbandona l’appartamento, per questa attività ci avvaliamo di collaboratori socialmente svantaggianti provenienti da ASL o altre strutture” informa Alessandro. Mutua convenienza e rispetto di tutti gli attori della filiera alimentare (e non solo) sembrano essere il futuro di un’azienda che propone un nuovo stile d’acquisto, lontano dalle logiche delle multinazionali.




