Il sindaco Davide Zucchi all’ultimo miglio. La tangenziale di Alseno resta un sogno 

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Stavo prendendo posto davanti al suo tavolo di lavoro per avviare la consueta intervista annuale in occasione della festa patronale di San Martino. Quando, convenevoli ancora in corso, il sindaco di Alseno Davide Zucchi mi ruba il tempo: “Sa sicuramente che questa intervista sarà molto probabilmente l’ultima che mi farà nelle vesti di sindaco. Questo che si sta concludendo è il mio secondo mandato…”

Ho finto di esserne consapevole: ammetto che, mentre viaggiavo verso Alseno ed abbozzavo i contenuti su cui l’avrei impegnato, la scadenza del suo mandato era rimasta fuori. Con i tempi che corrono, come si suol dire, i sette mesi che ci dividono dalle prossime elezioni amministrative sono uno spazio-tempo che la problematica contingenza ci propone a piccole dosi. Per ora, limitiamoci a ricordare che Davide Zucchi fu eletto la prima volta nel 2014 e riconfermato – unico candidato – nel maggio 2019.

Come avvenuto quattro anni fa, anche nel 2024 il primo turno delle amministrative dovrebbe essere accorpato alle elezioni europee: la data ufficiosa sarebbe quella di domenica 9 giugno, con gli eventuali ballottaggi che poi si andrebbero a tenere come di consuetudine dopo due settimane.

Avremo occasione di parlare delle prossime elezioni amministrative e del suo fine mandato: quest’ultimo molto impegnativo, in continua emergenza. Prima la pandemia da Covid, poi la crisi energetica, disorientamento e le difficoltà in cui versano le classi più deboli. Poi i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a dare speranza.

Sindaco, iniziamo dal Pnrr: come stanno procedendo i progetti che hanno ottenuto il finanziamento?

“Il nostro impegno a favore dell’edilizia scolastica sta continuando. Dopo aver portato avanti l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico, stiamo ora avviando la realizzazione dei due progetti finanziati dal PNRR: la realizzazione della mensa a beneficio della scuola elementare di Lusurasco e della scuola secondaria e primaria del capoluogo. A Lusurasco i lavori sono iniziati mentre per quelli di Alseno è prossima la firma del contratto. Sempre dal PNRR abbiamo ottenuto un contributo per la realizzazione delle ciclabili di Chiaravalle e Castelnuovo. La prima già terminata, mentre i lavori per quella di Castelnuovo sono ancora in corso”.

Due opere, assieme alla valorizzazione delle loro scuole, che confermano la sensibilità della sua amministrazione per le frazioni…

“Relativamente alla valorizzazione delle scuole nelle frazioni i numeri ci hanno dato ragione: sono aumentati sensibilmente gli scolari e a Lusurasco più del 50% vengono da Fiorenzuola. Per quanto riguarda poi le ciclabili il sogno rimane la Chiaravalle-Alseno-Castell’Arquato, un progetto con una forte valenza turistica per il nostro territorio. Su questo progetto ci impegneremo moltissimo, conto di arrivare ad un accordo con il Comune di Castell’Arquato entro la fine del mandato”.

In tema di lavori pubblici, qualcos’altro?

“Riqualificazione del tratto urbano della Via Emilia, dal semaforo verso il supermercato Conad, dotandola di ciclabile. Stiamo ultimando alcuni lavori a Chiaravalle relativamente a nuovi marciapiedi e sistemazione del manto sbardale. Infine, la realizzazione della struttura coperta all’interno del Centro sportivo. Sono queste le opere che concluderemo da qui a giugno 2024”.

Dai lavori pubblici al sociale: sempre più famiglie ai limiti della povertà, ad Alseno dovete misurarvi con questa emergenza?

“Il disagio lo vediamo anche noi. Assumeremo una seconda assistente sociale che ci permetterà di gestire meglio i minori e disabili anche perché il 31 dicembre scade la convenzione con i quattro comuni della Via Emilia.

Quindi provvederete autonomamente?

“Autonomamente, ma attraverso un’equipe di coordinamento perché l’esperienza con Cadeo e Pontenure rimarrà facendo continuare una collaborazione che nel tempo si è collaudata positivamente…”

Una nuova convenzione?

“Non si tratta di una convenzione: ognuno gestirà l’area minori in autonomia. Però i responsabili dei servizi si confronteranno grazie ad un accordo tra le amministrazioni per unire le forze perché trattasi di una materia complessa che non gestiamo autonomamente da più di vent’anni”

Tutto ciò per quanto riguarda la gestione dei minori e disabili, per gli anziani cosa state preparando?

“Sul versante anziani vogliamo implementare il trasporto sociale: è una iniziativa che si è dimostrata molto utile ed ha incontrato l’apprezzamento di tutti”.

Come funziona? A chiamata?

“I requisiti per potervi accedere sono molto accessibili quindi, all’occorrenza ne possono usufruire in tanti: per una visita medica, una dialisi, trasferimento presso un centro diurno. Le richieste stanno aumentando e non vogliamo farci trovare impreparati”.

Sindaco affrontiamo il problema della sanità pubblica esploso in tutta la sua criticità a causa di carenza di medici in servizio. Ad Alseno quali sono le emergenze?

“Abbiamo un Pronto soccorso H12 a quattro chilometri, quello di Fiorenzuola, e un altro H24 a cica dieci, che è quello di Fidenza dove si rivolgono molti dei nostri residenti. Riguardo la Medicina di gruppo, avevamo tre medici ed ora si sono ridotti a due che garantiscono un buon servizio: sono organizzati in un solo ambulatorio, quando non c’è uno c’è l’altro, c’è una sala d’aspetto, c’è una segreteria. Speriamo che la loro collaborazione prosegua e che arrivi il terzo medico…”

Non siete quindi in emergenza come in altri comuni….

“Però, se andiamo indietro, vediamo che nel 2014 anche tutte le frazioni avevano il loro medico…”

Sindaco, il mondo è cambiato: occorrerà adeguarsi. Parliamo invece di futuro, come lo immagina ad Alseno? Cosa state pensando?

“Pensiamo Alseno dotato di un campo sportivo scolastico, da realizzarsi dove c’è l’attuale scuola media e dove ci sono già alcune strutture sportive. Poi lo immaginiamo senza traffico pesante, quindi con la tangenziale…”

Sono anni che se ne parla, cosa hanno prodotto i vostri sforzi per ottenerla dalla Regione?

“L’opera è inserita negli strumenti programmatori della Regione. Qualche mese fa, assieme ad altri comuni, abbiamo incontrato il sottosegretario alle Infrastrutture per avere informazioni sulla chiacchieratissima “quarta corsia” dell’A1 e quindi sulle opere compensative che potrebbero riguardarci, vedi tangenziale…”

Dove passerebbe?

“Tra la via Emilia e la ferrovia, risolvendo il nostro grande problema di alleggerire il centro abitato dal traffico pesante, solo da quello perché le auto sono una risorsa per il commercio locale”.

La Regione cosa dice sul progetto?

“Evidentemente ha altre priorità. Le segnalazioni gliele fa Anas che poi dovrebbe realizzare l’intervento. Noi non possiamo fare altro che continuare a segnalare la nostra emergenza.

Riguardo al futuro invece, stiamo redigendo il nuovo Piano Urbanistico Generale e lo immaginiamo con qualche area verde in più lungo la via Emila dove ci sono degli immobili sfitti da anni che non saranno probabilmente mai più abitati. Naturalmente stiamo organizzando anche una forma di coinvolgimento dei cittadini per un confronto più produttivo”.

Vi siete fatti un’idea circa le istanze della cittadinanza relative al futuro di Alseno?

“Vorrebbero ci fosse più senso civico da parte di tutti, servizi, pulizia, ordine… Vogliono sicurezza, perché qui c’è stato qualche soggetto che intimoriva. Non siamo abituati a vedere vagabondi, ubriachi che si coricano per terra. Non tanto per intolleranza, quanto per il timore di come possano reagire”.

Come si amministra senza opposizione?

“Alle elezioni di quattro anni fa ci siamo presentati solo noi… Quindi, o bisticciamo tra noi, ma non è mai capitato”.

L’area di centrosinistra, pur non essendo rappresentata in Consiglio comunale non ha alcuna interlocuzione con voi?

“No, non ho contatti”

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