Dall’incubo di una retrocessione che sembrava ormai materializzata come il peggiore degli spettri alla improvvisa gioia per un’inaspettata vista sui play-out. E’ questo il pomeriggio intenso del Pro Piacenza che contro una vacanziero Aquila passa nel giro di 15 palpitanti e drammatici minuti dal pareggio interno e la contemporanea vittoria del San Marino a Reggio Emilia alla vittoria ed al sooprendente rovescio dei titani nella terra del lambrusco. I rossoneri vedono premiata la loro caparbieta’ nel cercare ripetutamente la vittoria contro un avversario demotivato ma comunque nel complesso superiore. C’e voluta la zampata del soliti indescrivibile Matteassi capace di trovare una rete che potrebbe essere decisiva per le sorti dell’intero campionato e che va a rimediare ai litigi sotto porta di Alessandro capace di abuffarsi con due gol mancati nel giro di pochi minuti. Il Pro trova finalmente un centrocampo padrone del gioco dove l’inesauribile motorino Barba e’ ben assistito dai positivi mediani Bacher e Schiavini ed il ritorno di Castellana permette di ricostruire l’asse destrorsa del gioco con Matteassi,vero fulcro del gioco piacentino. Il contemporaneo suicidio sportivo dei sanmarinesi ribalta nel giro di pochi minuti l’intera disperata rincorsa alla salvagente dei play-out; i ragazzi di Franzini hanno ora una piccola incollatura sull’ultimo posto (3 punti in classifica ma per gli scontri diretti solo 2) e sabato si giocheranno probabilmente quasi tutta la stagione nell’incontro di Gubbio, in caso che Pro e San Marino (che affronta un’altra in lotta per la salvezza come il Forli) ottengano lo stesso punteggio la coda dei play out potrebbe gia’ essere assodata in quanto all’ultima giornata sia rossoneri che titani sarebbero impegnati in incontri di pari difficolta’ contro formazioni ormai in orizzonte balneare (Lucchese e Tuttocuoio). Mai come oggi il Pro Piacenza e’ padrone del suo destino ed e’ vicino ad una impresa che, vista la zavorra degli otto punti di penalizzazione, rappresenterebbe un piccolo scudetto. Matteassi ed Alessandro sono chiamati a guidare l’ennesima impresa.




