Dalla Regione 10 milioni alle giovani coppie per riabitare la montagna

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Una riflessione che hanno fatto in molti da quando è scattata l’emergenza Coronavirus, quella di ripensare i luoghi più difficili e da lì ripartire con più calma. La quarantena degli ultimi due mesi ha fatto rimpiangere il sacrificio delle aree verdi e della natura in generale, la città si è dimostrata un luogo ostile a confronto di chi, pur nel rispetto delle norme, poteva affacciarsi e vedere alberi, fiumi e monti.

cerignale liberta ottobre 2010 mvgazzola

Forse anche a partire da qui, la Regione ha annunciato un nuovo bando da 10 milioni di euro per giovani coppie, famiglie o singoli fino a 40 anni per acquisto o ristrutturazione prima casa nei Comuni appenninici dell’Emilia-Romagna.

Le domande potranno essere presentate online dal 15 settembre al 15 ottobre per acquistare alloggi o fare lavori di ristrutturazione in edifici già esistenti, senza ulteriore consumo di suolo.

“Il sostegno alle famiglie – afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, presentando l’iniziativa in videoconferenza – è parte vitale del pacchetto che abbiamo messo a punto per una reale ripresa delle attività economiche e della vita quotidiana dei cittadini. Dopo i forti investimenti realizzati a favore della montagna tra il 2015 e il 2019 – oltre 1 miliardo di euro tra fondi regionali, statali ed europei -, confermiamo e rilanciamo il nostro impegno per uno sviluppo equilibrato e di qualità di questi territori, sostenibile da un punto di vista ambientale e vicino ai bisogni delle comunità locali. In particolare, rispettiamo l’impegno che avevamo preso di sostenere concretamente chi vive o va a vivere in un comune montano, contrastando l’abbandono e lo spopolamento dei paesi e dei borghi dell’appennino. Comuni, lo ricordo, che in ogni bando regionale cerchiamo di sostenere con criteri di premialità per chi vi abita e lavora, nei quali abbiamo dimezzato l’Irap per imprese, commercianti, artigiani e lavoratori autonomi, azzerandola per le nuove aziende e le startup, e che rappresentano un valore aggiunto in termini di cultura e storia del territorio”. 

Il contributo, che va da un minimo di 10 mila a un massimo di 30 mila euro è finalizzato all’acquisto della casa in proprietà (limitatamente ad alloggi o immobili già esistenti, senza consumo di suolo ulteriore), o al recupero di patrimonio edilizio esistente adibito o da adibire a prima casa, o per un mix di acquisto e recupero. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre al 15 ottobre prossimi, avendo prima il tempo di definire scelte e decisioni di acquisto o ristrutturazione. Il bando è pubblicato al seguente link: https://bit.ly/2yAxIrh

“In questa fase – spiega l’assessore regionale alla Montagna e pianificazione territoriale, Barbara Lori – questa misura si inserisce a pieno titolo tra quelle messe in campo dalla Regione nell’ambito della fase 2. Mettiamo a disposizione dei nuclei familiari, anche composti da una sola persona, e del territorio 10 milioni di euro da investire nell’acquisto e nella ristrutturazione di un’abitazione nei comuni di montagna con l’obiettivo di favorire il ripopolamento del nostro Appennino e il recupero del patrimonio edilizio dei borghi. Lo facciamo rivolgendo un’attenzione particolare alle giovani coppie con contributi che, sommandosi alle detrazioni fiscali previste dalla legge, rappresentano un volano per il rilancio dell’economia a partire da uno dei settori più colpiti, quello immobiliare e dell’edilizia. Anche per questa ragione abbiamo voluto riservare una premialità agli interventi affidati e realizzati da imprese locali.  Il bando che presentiamo oggi è il primo tassello di una più generale e rinnovata strategia regionale per il rilancio della montagna sulla quale stiamo avviando un confronto con gli enti locali e le associazioni interessate”.

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