
L’inizio del prossimo anno scolastico è costellato da molte incertezze ma una cosa appare certa: la presenza, in ogni scuola, di un “medico competente”. È quanto richiesto, in una nota inviata ai presidi dell’Emilia Romagna, dall’Ufficio scolastico regionale, insieme all’indicazione a provvedervi con urgenza. Tra le misure in via di adozione per fare “quanto necessario e umanamente preventivabile rispetto al possibile ripresentarsi del contagio” spicca quella che menziona il “medico competente”. Si tratterà di una figura specializzata nella medicina del lavoro che affiancherà ogni istituto nella revisione del documento per la valutazione dei rischi (che ad oggi non tiene conto del rischio di contrarre il covid 19) e a cui le famiglie, tramite le scuole, potranno fare riferimento in caso da bambini affetti da patologie (non solo disabilità ma anche allergia a prodotti usati per l’ igienizzazione dei locali). Ma, per stessa ammissione dei dirigenti scolastici, sono poche le scuole che, nel piacentino, sono dotate di un medico competente e questo, quando accade, si verifica in scuole con un’utenza molto piccola. Una tra queste è il Raineri – Marcora, guidato dalla preside Teresa Ardena che, per sua stessa ammissione, già da anni si appoggia ad una società di Parma per la sicurezza, che include anche il reclutamento di un medico competente. Ma quale sarà il compito di questo famigerato “medico competente”? Secondo il disegno dell’Ufficio scolastico regionale egli sarà il protagonista del processo di analisi e prevenzione del rischio di contagio biologico che impegnerà le scuole per la ripartenza dell’anno scolastico 2020/2021. Il documento di valutazione dei rischi nelle scuole esiste già ma riguarda solo i rischi più comuni: rischio chimico, soprattutto nelle scuole ove sono presenti laboratori, lavoratrici in gravidanza o stress da lavoro correlato. Ma la pandemia da coronavirus ci pone di fronte a un rischio imprevedibile e nuovo che impone ai dirigenti scolastici l’aggiornamento del documento e l’adozione di tutte le misure necessarie a prevenire il rischio contagio. Va in questa direzione l’indicazione di “provvedere con urgenza in tal senso” che arriva da Bologna. Per il contrasto e il contenimento della diffusione del covid 19 il medico competente dovrà attuare “una collaborazione attiva e integrata” per l’organizzazione degli spazi, l’igiene e la sanificazione degli ambienti e la tutela dei lavoratori fragili. Questo per garantire al massimo la salute dei lavoratori del comparto scolastico, sia la salute della collettività.
Michela Bassi




