Da Di Cecco a Luburic. I Top ed i Flop della settimana sportiva.

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di ceccoCHI SALE

DIEGO DI CECCO: e’ una delle liete sorprese dell’inzio di stagione del Piacenza. Giovane conteso al Bologna per un’estate intera, sti sta dimstrando un terzino di categoria superiore sia per tecnica ma soprattutto per personalita’. Contro il Fiorenzuola disputa il suo migliore incontro con una prestazione perfetta e strappa-applausi, per la definitiva consacrazione manca solo il gol.

FLORTJE MEIJNERS: dopo un paio di partite in sordina ha ripreso in mano le redini dell’attacco della Nordmeccanica. Nelle vittorie contro Mosca, Club Italia e Scandicci non solo e’ stata la migliore in campo e la miglior marcatrice ma ha suonato la carica nei momenti di difficolta’ giocando sempre al meglio i palloni piu’ importanti. Se riesce a reggere in ricezione e’ senz’altro la giocatrice in grado di far cambiare passo alla sua squadra.

JULIEN RANTIER: e’ ancora lui l’uomo determinante nel Pro Piacenza;riportato in una posizione piu’ avanzata a ridosso delle punte dimstra ancora una volta le sue qualita’ di inserimento e di realizzazione. Dopo la rete di Gorgonzola, un’altra perla da 3 punti a Busto Arszio. I suoi gol oltre a valere 6 punti dimstrano come lui ed Alessandro siano i cardini del gioco offensivo di Viali.

 

CHI SCENDE

HRISTO ZLATANOV: contro la Lube vive una giornata nera in difesa, ben presto sostituito da Papi, rientra solo per qualche giro in prima linea. Contro una formazione di tale calibro era preventivabile soffrire ma il capitano viene letteralmente preso al pallate dai nove metri avversari. Per lui il tempo per rifarsi non manca di certo.

FABIO CRISTOFOLI: vive come sempre un pomeriggio di isolamento offensivo; tuttavia sembra nelle ultime giornate aver perso quello smalto di combattivita’ e sacrificio che lo aveva contraddistinto all’inzio. Sicuramente gli schemi di Viali agevolano maggiormente i trequartisti e le ali, ma lui deve tornare a diventare il “toro” dei primi match.

DRAZEN LUBURIC: e’ il nome nuovo dell’ Lpr Volley. Dopo un precampionato di speranze incoccia paurosamente contro il muro della Lube non entrando praticamente mai in partita. Ha le attenuanti della giovane eta’ e dell’esordio nel campionato italiano e, come per Zlatanov, ha tutto il tempo per recuperare ma deve trovare maggiore varieta’ nei colpi lavorando piu’ suelle mani avversarie

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