Rischia di essere una Lega Pro con i fiocchi quella del prossimo anno. Per il Piacenza ormai alle viste della matematica promozione si preannuncia un girone di ferro dai temi oltremodo stimolanti sia dal punto di vista tecnico ma soprattutto ambientale. Tanti derby all’orizzonte, molti dei quali “storici” altri di piu’ giovane rivalita’ e l’incrocio con tifoserie importanti che potranno fa rivivere al Garilli almeno l’atmosfera da serie B. Dalla quarta serie, oltre ai biancorossi, sono attese le promozioni di due altre nobili decadute come Parma e Venezia e soprattutto l’incrocio con i ducali lascia presagire due match alta tensione; mentre dalla serie B e’ fortemente compromessa la situazione del Como, formazione con la quale non vi sono particolari tradizioni ma pur sempre una tifoseria calda e numerosa (soprattutto in riva al Lario), mentre sono in dubbio Vicenza e Modena, squadre storicamente (soprattutto la prima) nemiche del Piacenza. Le promozioni e le retrocessioni andrebbero poi a confluire ipoteticamente nell’attuale girone A dove, al lordo degli esiti del finale di stagione, sono schierati club importanti e limitrofi e noi come Cremonese, Raggiana, Mantova, Alessandria e Pavia. Si preannuncia dunque una stagione ricca di pathos e di scontri estremamente interessanti con la maggior parte delle trasferte raggruppate nel raggio di 150 km che favoriranno afflussi importanti di pubblico, come forse nemmeno nella recente serie cadetta si era mai verificato. Tutto cio’ senza dimenticare come , in caso di salvezza del Pro Piacenza, vi sarebbe una storica stracittadina, mai disputata prima a livelli simili anche se l’eventuale incrocio tra i rossoneri ed i biancorossi non puo’ certo essere parificato alle storiche sfide con i grigio rossi di Cremona o i granata reggiani che, per tradizione e seguito di pubblico, hanno un fascino tutto loro. Punto interrogativo e’ rappresentato dalla suddivisione territoriale dei raggruppamenti che potrebbe portare un riallocazione territoriale verticale con l’inserimento di alcune formazioni emiliane e venete nel girone centrale in modo da riequilibrare il tasso tecnico tra i gironi. Lo scorsa anno infatti Pro Piacenza, Reggiana, Santarcangelo , San Marino e Spal finirono nel girone B (piu’ facile tecnicamente , piu’ impegnativo a livello logistico), mentre nella stagione in corso tutte le squadre romagnole sono state riconfermate nello stesso girone; non e’ da escludere quindi in caso di affollamento di troppe squadre della nostra regione, che qualcuna di queste finisca nella poule di centro.




