Due prestazioni incoraggianti per il Pro Piacenza ma un solo punto racimolato. I rossoneri si sono ben comportati contro due “big” come Alessandria e Pavia mettendo in mostra un buon calcio ed un’ottima organizzazione di gioco, sia nel match del Moccagatta che in quello interno con i pavesi e’ rimasto il rammarico per non aver sfruttato appieno due prestazioni convincenti per personalita’ e determinazione; evidente la crescita di gioco avuta a centrocampo dove l’innesto di Barba in qualita’ di trequartista atipico ha permesso si sfruttare al meglio le vie centrali con un intensificarsi di azioni triangolate in velocita’ in particolare sull’asse Rantier-Barba-Schiavini. Quest’ultimo e’ stata la vera sorpresa del centrocampo, palesando una buon senso di inserimento e qualita’ tecniche nel fraseggio, dimostrando di essere piu’ di un’alternativa a Maietti nel ruolo di mediano destro. Quel che e’ ancora mancato e’ stata la capacita’ di concretizzare la lunga superiorita’ territoriale, ancora una volta si e’ avvertita la difficolta’ nell’andare in rete in particolare nelle azioni manovrate; Viali ha provato ad impostare temi con maggiore coinvolgimento degli esterni bassi con supporto degli interni di centrocampo e sviluppando di contro rapide combinazioni tra i trequartisti, il provvisorio sacrificio di Alessandro sembra aver portato un innalzamento del livello di velocita’ di gioco senza pero’ ancora trarre benefici in termini di finalizzazione. Orlando e Rantier necessitano evidentemente di una spalla rapida ma che possa dare quel peso offesivo che ancora sembra deficitare. Alle viste un nuovo impegno sulla carte impegnativo contro la Feralpi Salo’ , attualmente al quarto posto in classifica ma fermata bruscamente nella sua corsa play-off dal netto 0-3 in casa della Reggiana. La formazione di Aimo Diana ha un andamento in campionato molto particolare con ben 7 vittorie esterne ma ben 5 capitomboli al “Turina” caratterizzati da 18 reti subiti. Proprio questo aspetto puo’ rappresentare un motivo di speranza per il Pro Piacenza il quale dovra’ cercare di fare punti per evitare di perdere terreno in una classifica che si e’ fatta in zona paly-out improvvisamente affollata grazie alle rimonta in graduatoria di Renate e Lumezzane ed alla contemporanea crisi del Cuneo che prima della vittoria con la derelitta Pro Patria aveva totalizzato 3 punti in 8 partite.




