Da Barba a Rizzo. I top e i flop della settimana sportiva

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CHI SALE

 

GIANLUCA BARBA: il motorino di centrocampo rossonero si conferma la piu’ bella sorpresa del Pro Piacenza, sa disimpegnarsi a dovere in ogni ruolo del centrocampo unendo qualita’ e quantita’. Il “Nedved” piacentino e’ ormai pedina insostituibile della mediana di Franzini, quando e’ stato infortunato il gioco e l’intensita’ degli schemi ne hanno risentito notevolmente

 

EMANUELE DI GRACI: il portierino biancorosso si esprime sempre su livelli di assoluta sicurezza, da quando si e’ rimpossessato dei galloni di titolare raramente e’ sembrato in difficolta’. Nelle determinanti partite dei play-off da dentro-fuori dovra’ confermare il suo ruolo di sicurezza insieme a tutto il pacchetto difensivo.

 

DAVID SPEZIALE: un girone di andata dietro le quinte, soppiantato nel ruolo dall’insufficiente Torri, poi la svolta con 5 reti tutte decisive nel girone di ritorno. Ha il merito di firmare la rete che firma la prima impresa del Pro Piacenza con l’accesso ai play-out. Lui insieme a Mattassi ed Alessandro saranno i grimaldelli principale per scardinare la difesa del Gubbio e consegnare alla storia la stagione rossonera

 

CHI SCENDE

 

MARCO COMPIANI: con Monaco in panchina aveva trovato sul finire del girone di andata una discreta continuita’ di rendimento e di minutaggio in campo; poi un’infortunio che ne fa scendere le quotazioni nelle scelte di De Paola. Trova sempre piu’ raramente spazio da titolare ma . come ad Este, quando ne ha la possibilita’ lascia raramente il segno. Nell’ultimo match, il piu’ importante, entra e si fa subito espellere complicando maledettamente il futuro biancorosso.

 

ALESSANDRO BERTAZZOLI: e’ la prima scelta di De Paola come centravanti, rispetto a Girometta e Tiboni ha maggiori attitudini ad accompagnare il gioco delle ali e dei centrocampisti di inserimento. Tuttavia una serie di infortuni ne ha rallentato il rendimento e l’integrazione. Nelle ultime uscite e’ stato poco convincente con un’evidente involuzione di gioco.

 

SALVATORE “TOTO’” RIZZO: il vulcanico e pittoresco presidente del Royal Fiore tre anni fa era salito agli onori della cronaca come possibile erede del marchio “Piacenza Calcio”, ora esce di scena in modo mesto con una vergognosa gazzarra contro l’arbitro che ne decreta la fine dell’avventura sportiva sua e della squadra. Il calcio ha bisogno di ben altri esempi.

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