Cultura ed eventi, l’assessore Bottioni: “Non è vero che a Fiorenzuola non c’è mai niente”

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L’ultima è stata la Zobia, che per più giorni ha colorato e animato la città, vestita a festa. Le prossime saranno Pont a l’Ov, la Festa di Primavera e le altre iniziative culturali in programma per questo primo semestre del 2013, dagli spettacoli alla Notte bianca. “Sei mesi piuttosto intensi, che smentiscono tutti coloro che, da anni, di fronte alle numerose proposte continuano a dire che a Fiorenzuola non c’è mai niente. Se qualcosa mancasse o fosse carente, si invitano gli insoddisfatti a farsi avanti. L’Amministrazione è disponibile a collaborare con chiunque abbia idee concrete e voglia di realizzarle sulla base di un progetto credibile e sostenibile”, ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune di Fiorenzuola, Augusto Bottioni (al centro, nella foto), con il quale abbiamo fatto il punto sugli eventi che avranno luogo nelle piazze, nelle vie e in vari “contenitori culturali” del capoluogo valdardese. Dal Teatro Verdi all’ex macello. Sul palco di via Liberazione continuano a susseguirsi gli attori e gli artisti protagonisti della stagione musicale e di prosa. Dopo la regista e attrice Elena Guerrini e la commedia di Eduardo de Filippo, per la prosa, e la “tragedia giapponese” (Madama Butterfly) di Giacomo Puccini, per la musica, il teatro intitolato a Giuseppe Verdi ospiterà altri appuntamenti della stagione 2013: saliranno sul palco Ottavia Piccolo, Gianrico Carofiglio, Andrea Bacchetti e il Gary Bartet Quartet. Inoltre sono previsti due spettacoli di teatro per bambini, due organizzati dalla scuola di musica e sei esibizioni di cori e compagnie teatrali locali, per un totale di “20 week end occupati (ovviamente alcuni interessati da doppi appuntamenti)”, fa sapere Bottioni, puntualizzando, “numeri” alla mano, che in questi primi sei mesi dell’anno “il teatro non sarà attivo solo nelle ultime tre settimane di giugno, periodo nel quale nessuna associazione ha proposto eventi, preferendo l’utilizzo di spazi all’aperto. Su 181 giorni naturali e consecutivi il teatro, nel suo complesso, è impegnato per 166 giorni (91,7% di utilizzo), se si considerano, oltre agli spettacoli veri e propri, i giorni necessari per gli allestimenti e quelli di utilizzo da parte della Scuola comunale di Musica gestita dalla Glauco Cataldo. Limitandoci agli spettacoli previsti, il teatro risulta attivo per 41 giorni, suddivisi in 26 eventi nella sala principale, 15 nel Ridotto”. Se, da una parte, il teatro richiama spettatori e artisti, dall’altra, secondo l’assessore, “risulta ingiustamente poco utilizzato, e addirittura ingiustamente snobbato, l’auditorium dell’ex convento San Giovanni, utilizzato dall’Università della terza età e per fini istituzionali, ma molto lontano dal suo utilizzo ottimale”. Queste le parole di Bottioni che ha informato della possibilità di usufruire, anche in date infrasettimanali, della sala del cinema Capitol per 7 volte all’anno. “Alcune iniziative, soprattutto legate alla musica, potranno trovare ospitalità consona e alternativa rispetto al Teatro Verdi”, ha osservato.
Infine, un altro “contenitore” gestito in rete con gli altri spazi deputati ad accogliere eventi culturali è l’ex macello (nella foto), di cui abbiamo già parlato su queste colonne, intervistando anche i giovani fiorenzuolani che vedono nella riqualificata struttura di Largo Gabrielli un luogo di aggregazione e di confronto da sfruttare appieno. Secondo Bottioni il grado di utilizzo si rivela già “ottimo (38,6 % nel semestre)”, perché, spiega, “sono previsti al momento ben 70 giorni di impegni (specie per mostre e convegni) e si prevede un aumento della richiesta”.
Iniziative, quelle fiorenzuolane, che sono coordinate, condivise e valutate dalle associazioni locali. Ogni anno si tengono infatti due riunioni, i Forum delle associazioni. “Nel corso dell’ultima riunione di dicembre è stata illustrata la proposta di un nuovo regolamento più organico, e funzionale, riguardo all’istituto del patrocinio comunale e alla conseguente ed eventuale concessione di benefici, ausili e vantaggi economici e organizzativi alle associazioni, per l’utilizzo degli spazi e dei locali comunali per uso temporaneo e prolungato – spiega Bottioni – Tutto ciò alla luce delle recenti disposizioni legislative in materia (legge 122 del 2010 e contenimento della spesa pubblica) e dei pronunciamenti di Corte dei Conti e Consiglio di Stato. Sono stati anticipati i principi ispiratori e le previste modalità delle nuove norme comunali, che saranno esecutive dopo i vari passaggi partecipativi previsti e l’approvazione da parte della Giunta e del Consiglio comunale”. Pertanto sono previsti incontri con le associazioni “per trovare convergenze, avere suggerimenti e sinergie, e redigere quindi un regolamento efficace ed efficiente in forma condivisa”, ha affermato l’assessore Bottioni.

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