
Per l’esponente del Partito Democratico l’edificazione della struttura nella zona fra il carcere e la Farnesiana renderebbe appetibile la costruzione di un quartiere satellite nell’antistante area 5, finendo così con il cementificare due volte
Le divergenze fra le ali politiche in merito al nodo dell’ospedale nuovo sembrano essere insanabili. Come è già stato affermato a più riprese la scelta dell’area 6 (quella esterna al perimetro della tangenziale nella zona fra il carcere Le Novate e la Farnesiana) ha incontrato l’opposizione dei partiti di centrosinistra. Già due giorni fa, durante un dibattito al consiglio comunale, le vari criticità di queste scelta sono state portate a galla da più esponenti di questi movimenti politici.
In particolare Stefano Cugini, rappresentante del Partito Democratico, ha evidenziato quelli che sono i fattori per i quali sarebbe preferibile edificare l’ospedale nuovo all’interno dell’area 5. “In primo luogo bisogna sottolineare che la propensione del centrodestra per l’area 6 non è dettata da motivi di spazio, essendo quest’ultima addirittura inferiore di qualche ettaro rispetto a quella da noi preferita. È vero che, essendo l’ospedale una opera di interesse collettivo, non si va ad infrangere la legge regionale che regola le costruzioni in aree urbane. Tuttavia è importante sottolineare che sarebbe scorretto da un punto di vista etico ed ambientale” ha affermato Cugini.
“La cementificazione dell’area 6, oltre a comportare l’esproprio di una parte dei terreni alla Cooperativa agricola Gli Spinoni, renderebbe molto più appetibile la costruzione di altri edifici nella vicina area 5, che ne diventerebbe una specie di satellite. Così al posto di riqualificare edifici già esistenti si punta a cementificare due volte” ha continuato l’esponente del Pd.
Le perplessità di Cugini non si limitano alla questione etica ed ambientale. Il Pd infatti ha a più riprese esortato gli esponenti di maggioranza a snocciolare le reali cifre dell’intera operazione, che al momento restano poco chiare. “È chiaro che la costruzione del nuovo ospedale sia un passo necessario per lo sviluppo di Piacenza, anche noi del Pd ne siamo consapevoli. Tuttavia bisognerebbe ponderare meglio le scelte e non rimanere sul piano meramente retorico quando si parla di transizione ecologica.”
Lo scetticismo mosso dal rappresentante del Partito Democratico non si è limitato all’argomento dell’ospedale nuovo. In merito all’annuncio del centrodestra degli Stati Generali del Welfare che si terranno il prossimo ottobre Cugini ha additato i leader di maggioranza di entrare poco nel concreto, specialmente per quanto riguarda i sostegni alle fasce più deboli della popolazione, soprattutto ai disabili.




