Cori di Sesto e fischi di Ankara, stesso peso e giustizia diversa?

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turchiaFa perlomeno sorridere la discutibile decisione di multare gli ultras del Piacenza rei di aver intonato il coro “Basta islam” durante il minuto di silenzio prima di Pro Sesto-Piacenza. 500 euro di sanzione per un “coro di discriminazione” religiosa che lascia perplessi in un momento di forte scoramento e paura per i recenti attentati di Parigi. Certo e’ giusto applicare le leggi e le sanzioni nei casi in cui vi sia effettivamente un oltraggio alla razza, colore della pelle, religione; ma andare a punire un semplice ed innocente coro di qualche decina di tifosi giustificato e giustificabile in un clima di terrore creato appositamente da un gruppo di terroristi sembra quasi una barzelletta. Sara’ curioso vedere se e quali misure verranno prese nei confronti della Federcalcio turca e dei suoi 17.000 tifosi che  al Terim Stadium di Ankara hanno vergognosamente fischiato il minuto di silenzio prima di Turchia-Grecia al grido di “Allah e’ grande”; come sempre due pesi e due misure. Gli ultras biancorossi puniti e sanzionati mentre il pubblico turco totalmente innocente?. Quella partita non doveva nemmeno incominciare e probabilmente oggi la Turchia meriterebbe una chiara penalizzazione o addirittura una squalifica per molti mesi, ma forse tutto finira’ nel nulla. Come sempre sono i piu’ piccoli a pagare e ad essere facilmente colpibili. Forse a Reboli e compagnia converra’ travestirsi da talebani prima di intonare il prossimo coro….

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