Ormai e’ inesorabile il conto alla rovescia che ci porta al 30 giugno. In quella data sapremo definitivamente il futuro del Copra Volley, appeso sempre al filo sempre piu’ sottile dell’iscrizione alla prossima Superlega. Nelle ultime settimane abbiamo assistito allo stucchevole ritornello delle percentuali progressivamente decrescenti sulle possibilita’ di sopravvivenza della massima espressione pallavolistica piacentina. Per la verita’ nulla sembra essersi mosso non solo dalla fine del campionato ma addirittura dallo scorso anno; si parla di contatti con imprecisati sponsor stranieri e fondi delle piu’ disparate nazionalita’ , ma nel concreto il piatto piange e rimane vuoto: nessuno si e’ fatto avanti per salvare la societa’ biancorossa o per aiutare il Presidente Molinaroli nel proseguire la propria avventura. Ogni volta assistiamo al medesimo ritornello dell’Aprile 2014 allorquando all’indomani della sconfitta in semifinale contro Perugia venne annunciato un po’ a sorpresa (ma non troppo) il disimpegno delle proprieta’ se non fossero sopraggiunti main-sponsor esterni; da allora a parole in tanti si sono prodigati tra appelli, incontri e grida di dolore per Copra Volley e se non fosse stato per il grande bluff di Dario Ruggeri oggi probabilmente avremmo gia’ archiviato il tutto da almeno un anno. Ci ha pensato infatti il fantomatico finanziere (?) elevetico-piacentino ad allungare a dismisura l’agonia di Piacenza, senza infatti il suo teatrino probabilmente Guido Molinaroli non avrebbe iscritto la squadra gia’ l’anno scorso e la storia forse sarebbe cambiata. Se oggi il Copra fatica a trovare sponsor non e’ imputabile solo alla crisi economica ma anche da un’annata ultima che ha segnato in negativo l’immagine biancorossa sia dal punto di vista sportivo che finanziario, perche’ paradossalmente Piacenza avrebbe trovato maggiori risorse forse prendendosi un anno sabbatico, abbandonando la compagnia ai vertici della popolarita’ con alle spalle una Coppa Italia vincente ed un play-off giocato da protagonista, piuttosto che trascinarsi in una stagione sportiva che l’ha vista perdere i pezzi per strada, con un’allenatore esonerato ed una sequela di sconfitte e di prestazioni allarmanti che l’hanno allontanata dai vertici della pallavolo italiana. Se aggiungiamo le voci che si sono accavallate ad arte delle indagini delle finanza e nei ritardi di alcuni pagamenti e’ chiaro come in questo contesto sia maggiormente problematico trovare soci/sponsor che scelgano di investire pesantemente per continuare a tenere in vita il progetto. A fari spenti ed a bocce ferme sarebbe stato piu’ facile pianificare il futuro senza rincorrete ed affannarsi dietro ala varie scadenze temporali i iscrizione e di pagamento considerando che la crisi che sta coinvolgendo buona parte delle squadre di Superlega e di A2 avrebbe permesso probabilmente di acquisire un titolo sportivo a prezzi contenuti anche dopo un’anno di assenza.




