Copra Volley, si salvi chi può
Sesta sconfitta consecutiva

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Copra VolleyIl Copra non lotta piu’. Piacenza incassa quasi senza accorgersene e, soprattutto senza reagire, la sesta sconfitta consecutiva (1 solo punto all’attivo) e vede allontanarsi probabilmente in maniera irreversibile, l’ultima zattera per la post-season, con Molfetta che scappa a +5. Che la Lube sia attualmente fuori mira per gli uomini di Radici lo certifica la classifica con i cucinieri avanti di ben 18 punti ma quel che pur sconcerta e’ l’assoluto calma oxfordiana con cui giocatori ed allenatore incassano e patiscono figuracce in serie. Sono passati solo dodici mesi da quel memorabile 4-0 con cui l’allora formazione di Luca Monti estromise dalla Coppa Campioni una Macerata che allora sembrava, come oggi, imbattibile; ma oggi Piacenza e’ piccola ed inerme incapace di reagire alla piu’ piccola difficolta’. Radici parte con un sestetto privo del menomato Alletti con Tencati e Ostapenko al centro, Tavares in palleggio, Poey opposto, Papi e Zlatanov alla banda e Mario Junior libero. Gia’ dal primo set di capisce come il tema della serata non sara’ a lieto fine. Treia mena fendenti con Sabbi, Stankovic e Podrascanin, il cambio palla marchigiano funziona come un orologio e Piacenza e’ vittima delle solite amnesie a muro ed in difesa con una battuta raramente infastidisce le difese di Henno e Parodi. Ne segue un match a senso unico un cui i Campioni d’Italia mantengono in ogni set un vantaggio di punti che i piacentini non riescono mai a rosicchiare permettendo agli uomini di Giuliani di tagliare il traguardo dei 25 punti senza nemmeno alzarsi sul sellino. Solo nella terza e ultima frazione Radici prova a scuotere il torpore del Copra inserendo Massari e Alletti, ne segue un set piu’ vivace e minimamente combattuto, ma senza impensierire una Treia implacabile in attacco e nel gioco al centro. Piacenza termina con il solo Zlatanov, mai domo, in doppia cifra; impressionante il divario delle due squadra a muro (10 a 2 per Treia) e nelle percentuali di attacco con tutti gli uomini di Treia sopra il 50% di positivita’.  Se la Lube era considerata inarrivabile il peggio deve ancora venire con la doppia sfida con Kazan e le trasferte di Modena e Perugia. Si salvi chi puo’.

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