Copra Ardelia Piacenza ai raggi X:
analisi e pagella reparto per reparto

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di Giancarlo Tagliaferri – Dopo un’estate tormentata tra ipotesi di chiusure, trasferimenti in altri lidi e ridimensionamenti di obiettivi il Copra Ardelia Piacenza si presenta ai nastri di partenza del campionato di volley con una formazione profondamente rinnovata sia in campo che in panchina. L’ingresso dei nuovi soci e sponsor ha permesso l’allestimento di una squadra competitiva ben oltre i timori e le preoccupazioni di chi temeva che il parziale disimpegno del patron storico Guido Molinaroli potesse portare all’allestimento di roster di secondo piano non il linea con la tradizione e livelli storici del volley maschile biancorosso.
Vediamo, reparto per reparto, di analizzare e presentare la formazione allenata per la prima volta dall’ex Città di Castello Andrea Radici.

PALLEGGIATORI: il reparto è stato completamente rivoluzionato con le partenze del big Luciano De Cecco e del baby Partenio, a sorpresa è arrivato dalla Russia il nemico di tante battaglie Valerio Vermiglio, giocatore di talento e di sicuro rendimento ma vittima sporadicamente del suo eccesso di agonismo: se riuscirà a non cadere vittima delle provocazioni avversarie può garantire un contributo di esperienza e di solidità addirittura sulla carta superiore a quello del suo predecessore argentino. Tutto da scoprire invece il portoghese Tavares, destinato ad un ruolo di rincalzo e di “rifiato” per Vermiglio.
VOTO 6/7

OPPOSTI: Il francese Kevin Leroux viene promosso titolare dopo i buoni sprazzi offerti lo scorso anno alle spalle del discontinuo Vettori: se riuscirà a dare seguito alle qualità messe in risalto siamo di fronte ad un attaccante di palla alta di assoluto valore. La stagione passata diede la netta sensazione di patire il turn-over campo-panchina, quest’anno è titolare inamovibile e su di lui pesa la gran parte dell’attacco di palla alta: la speranza è che un’estata passata in nazionale da centrale non l’abbia un po’ “arrugginito”. Dietro di lui si è scelto volutamente una spalla non ingombrante che non dia troppa concorrenza al francese, in questo caso lo svizzero-americano Robart Page può rappresentare un buon prospetto come già fatto intravedere in precampionato ma su di lui si punta principalmente per il futuro una volta svezzato per il campionato italiano.
VOTO 6.5

CENTRALI: gli addii a Simon e Fei sono stati controbilanciati sia in quantità che qualità dal cavallo di ritorno Alletti, giocatore ormai maturato dalle esperienze di Cuneo e Perugina ed in grado di reggere il confronto e garantire il buon contributo in tutti i fondamentali, e dal centrale Ostapenko. E’ da quest’ultimo che ci si aspetta il vero salto di qualità, non solo al centro ma per tutta la squadra: l’ex giocatore della Dinamo Mosca è stata l’autentica sorpresa del mercato non solo piacentino ma dell’intero panorama italiano; prima dell’infortunio era un punto fermo della nazionale russa, ora è chiamato a sostitituire e far dimenticare Simon. Il suo rendimento sarà determinante per capire dove realmente il Copra Ardelia potrà arrivare in Italia ed Europa.
A completare un reparto unico nel suo genere come disponibilità e varietà di giocatori l’esperto Tencati, sempre determinante nelle rotazioni a muro, e Kohut, il cui contribuito in attacco sulle palle di primo tempo dovrà andare ad integrare non solo il gioco di Ostapenko ma anche la fase-punto dei posti 4.
VOTO 8,5

SCHIACCIATORI: Zlatanov e Papi sono certezze. Se il primo non sarà vittima dell’incredibile serie di infortuni che ne hanno condizionato il rendimento per tutto lo scorso anno ed il secondo riuscirà a reggere fisicamente il ritmo e troverà in Ter Horst un valido cambio soprattutto in prima linea (lo stesso turn-over visto lo scorso anno con Kaliberda), allora potremmo parlare di una batteria di posti 4 competitiva ai piu’ alti livelli. Senza dimenticare il contributo  in ricezione di Massari, capace di crescere negli anni passati a Città di Castello e giocatore che conosce a perfezione i metodi di allenamento di Radici.
VOTO 7

LIBERI: a sorpresa è arrivato, a mercato quasi chiuso, il libero della nazionale brasiliana Mario Junior ad affiancare il collaudato Davide Marra. Si pensava ad una possibile bocciatura per il giocatore calabrese, penalizzato sul finale della scorsa stagione da un rendimento in ricezione deficitario (sul quale ha pesato a dire il vero una condizione fisica non ottimale), tuttavia il buon pre-campionato e il ruolo del carioca – che in nazionale si alterna in ricezione – lasciano aperta ad una soluzione con l’impiego alternato dei due liberi in contemporanea nelle due fasi di difesa. Una soluzione già impiegata con profitto per esempio da Trento alcune stagioni or sono.
VOTO 7+

PANCHINA: Andrea Radici per la prima volta esce dall’Umbria, per lui e per la società piacentina si tratta di una scommessa. La sua Altotevere destò un’ottima impressione come qualità di gioco, organizzazione e soprattutto intensità difensiva: a lui il compito si assemblare un sestetto che sulla carta appare competitivo e coperto in tutti i ruoli, e in grado di insediare il tridente Macerata-Perugia-Modena sulla carta favorito per la vittoria finale.

 

 
Dopo un’estate tormentata, il Copra Ardelia Piacenza si presenta alla partenza del campionato (si comincia il 19 in casa con Ravenna) con una formazione profondamente rinnovata in campo e in panchina. L’ingresso dei nuovi soci e sponsor ha permesso l’allestimento di una squadra competitiva ben oltre i timori di molti.
PALLEGGIATORI: Via De Cecco e Partenio, a sorpresa è arrivato dalla Russia il nemico di tante battaglie Valerio Vermiglio: se non cadrà vittima delle provocazioni avversarie può garantire esperienza e solidità sulla carta addirittura superiori a quello del predecessore argentino. Tutto da scoprire invece il portoghese Tavares, destinato ad un ruolo di rincalzo. – VOTO 6/7
OPPOSTI: Leroux titolare: se darà seguito alle qualità già messe in risalto, sarà un attaccante di palla alta di assoluto valore. Dietro di lui, una spalla non ingombrante: lo svizzero-americano Robart Page può rappresentare un buon prospetto. – VOTO 6.5
CENTRALI: Gli addii di Simon e Fei sono stati controbilanciati dal cavallo di ritorno Alletti, e da Ostapenko. Dall’ex Dinamo Mosca  si aspetta il vero salto di qualità non solo al centro ma per tutta la squadra: il suo rendimento sara’ determinante per capire dove realmente il Copra Ardelia potrà arrivare in Italia ed Europa. A completare un reparto ricchissimo, l’esperto Tencati e Kohut. – VOTO 8,5

SCHIACCIATORI: Zlatanov e Papi sono certezze, se Ter Horst sarà un valido cambio soprattutto in prima linea potremmo parlare di una batteria di posti 4 competitiva ai più alti livelli, senza dimenticare il contributo di Massari in ricezione. – VOTO 7

LIBERI: a sorpresa e’ arrivato a mercato quasi chiuso il libero della nazionale brasiliana Mario Junior ad affiancare il collaudato Davide Marra, si pensava ad una possibile bocciatura per il giocatore calabrese penalizzato sul finale della scorsa stagione da un rendimento in ricezione deficitario (sul quale ha pesato a dire il vero una condizione fisica non ottimale), tuttavia il buon pre-campionato e il ruolo del carioca che in nazionale si alterna in ricezione lasciano aperta ad una soluzione con l’impiego alternato dei due liberi in contemporanea nelle due fasi di difesa; soluzione gia’ impiegata con profitto da Trento alcune stagioni or sono.
VOTO 7+

PANCHINA: Andrea Radici per la prima volta esce dall’Umbria, per lui e per la societa’ piacentina si tratta di una scommessa, la sua Altotevere desto’ un’ottima impressione come qualita’ di gioco, organizzazione e soprattutto intensita’ difensiva. A lui il compito si assemblare un sestetto che sulla carta appare competitivo e coperto in tutti i ruoli e in grado di insediare il tridente Macerata-Perugia-Modena sulla carta favorito per la vittoria finale.
Giancarlo Tagliaferri

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