scritto da Francesca Gazzola Giu - 14 - 2018 TAG:

Nicoletta Corvi

Giovani e opportunità per il rilancio della montagna: Confcooperative investe sul futuro dell’Appennino piacentino, partendo dall’interesse delle giovani generazioni a rimanere sul proprio territorio e dalle necessità espresse dagli abitanti della montagna. Il modello che più si presta allo scopo, è la “cooperativa di comunità”, tipologia di impresa dove i soci sono al tempo stesso produttori e fruitori dei beni e dei servizi che offrono, ai fini della valorizzazione del territorio e della creazione di nuove opportunità per i residenti. ‘Confcooperative accompagna la nascita di nuove realtà imprenditoriali e supporta i giovani impegnati nella promozione turistica del territorio e nella creazione di nuova occupazione come risposta ai bisogni sociali’, afferma il direttore di Confcooperative, Nicoletta Corvi, che a tale proposito, lancia un messaggio alle giovani generazioni invitando chi avesse un’idea imprenditoriale da sviluppare ‘ad avvicinarsi alla formula di innovazione sociale della “cooperativa di comunità” in un’ottica di coesione sociale e di sviluppo sostenibile’.

Nuove partnership in montagna

Negli ultimi mesi, nel Piacentino, sono nate diverse esperienze aventi come protagonisti giovani impegnati a rilanciare il proprio territorio: dalla cooperativa ‘Isola dei Tre Ponti’ (mirata alla valorizzazione turistica e sociale di Isola Serafini) alla cooperativa ‘Valnure’, (per la promozione e lo sviluppo dell’Alta Valnure), per proseguire con la neonata ‘4Coop’ che si è costituita nelle scorse settimane grazie all’iniziativa ‘Una montagna di imprese’. Il progetto, promosso da Confcooperative – insieme a Università Cattolica, Gal del Ducato e Istituto Tramello Cassinari sede di Bobbio – ha coinvolto i soggetti operanti in Alta Vanure e Alta Valtrebbia in diversi incontri e dibattiti che si sono svolti da febbraio ad aprile. ‘Dai focus group che abbiamo avviato sul territorio appenninico – aggiunge il direttore Corvi – sono emerse interessanti opportunità finalizzate alla valorizzazione del territorio e all’integrazione tra le imprese e le realtà esistenti. Proprio grazie al progetto ‘Una montagna di imprese’ – evidenzia Corvi – si è costituita una nuova cooperativa di comunità, associata a Confcooperative: si chiama ‘4Coop’ ed ha come obiettivo la promozione e la gestione turistica del territorio di Ferriere’. Gli incontri di ‘Una montagna di imprese’ hanno inoltre contribuito alla nascita di nuove collaborazioni tra alcune realtà presenti sul territorio ed avviato un dibattito aperto con l’intera comunità per sviluppare nuovi progetti in ambito turistico e sportivo.

Risoli (Valnure): ‘Turismo e tipicità’

Samuele Risoli

Tra le nuove realtà che si sono costituite recentemente sul territorio piacentino si inserisce la cooperativa di comunità ‘Valnure’ che intende coinvolgere le realtà imprenditoriali (e non), collocate tra Ponte dell’Olio e Ferriere, per promuovere le risorse dell’intera valle. Nata lo scorso settembre, la cooperativa associata a Confcooperative – si compone di tre soci fondatori: Samuele Risoli (presidente), Carlo Bignami e Francesco Chinosi. Accanto ai giovani soci, si sono affiancate – in questi mesi – una decina di aziende agricole e cooperative del territorio dell’Alta Valnure: ‘Il nostro obiettivo – spiega il trentenne Samuele Risoli – è promuovere la nostra vallata e i prodotti tipici del territorio attraverso la partecipazione a diversi appuntamenti fieristici che sono in programma nei prossimi mesi nelle città limitrofe (prevalentemente in Lombardia ed Emilia Romagna)’. Altro obiettivo è la realizzazione di pacchetti turistici riguardanti la vallata: ‘Intendiamo proporre itinerari turistici ed esperienze di viaggio che coinvolgano più aspetti, dalla scoperta del territorio alla degustazione dei prodotti di montagna’. Sul lungo termine, la cooperativa ‘Valnure’ intende creare azioni in sinergia con i soggetti del territorio, coinvolgendo anche ristoranti, strutture ricettive, produttori, commercianti, associazioni sportive e culturali. La promozione turistica non è però l’unico obiettivo della cooperativa di comunità ‘Valnure’: ‘Siamo una cooperativa di tipo B ed offriamo lavoro a persone svantaggiate. Nei prossimi mesi – spiega Risoli – ci confronteremo con i sindaci dei Comuni della Valnure per valutare insieme la creazione di nuove opportunità lavorative, riguardanti – ad esempio – la cura del verde’. In queste settimane, i soci stanno provvedendo alla realizzazione dello stand fieristico ‘Valnure’ (che nei prossimi mesi debutterà in alcune fiere a Milano, Lodi e Codogno) e stanno realizzando materiale promozionale da proporre ai turisti.

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