
Ennesima puntata della querelle multe nei posti blu. In questi giorni di quarantena forzata molte città hanno sospeso l’attività di controllo sulle auto non in regola coi famigerati parcometri. Non a Piacenza, che anzi a detta della società concessionaria ha risposto picche non una ma ben due volte alla richiesta, volta a tutelare i propri lavoratori dagli improperi cui sarebbero soggetti in strada da chi viene sanzionato. Gli ausiliari del traffico non sono mai stati una categoria particolarmente amata ma in questo momento sono vittime di decisioni altrui. Il dirigente Alessandro Bertani scrive infatti così a Piacenza Parcheggi: «Il controllo della sosta è un servizio contrattualmente previsto che impatta in modo significativo non solo sull’equilibrio economico della concessione, ma soprattutto sull’ordinata coesistenza della cittadinanza. Non è quindi possibile autorizzare le sospensioni dei controlli. Il concessionario avrà sicuramente modo e cura di garantire la sicurezza degli operatori secondo le prescrizioni normative e ministeriali recentemente intervenute».
Nei giorni scorsi anche l’Automobil Club Italiano aveva scritto al sindaco per chiedere di intervenire sulla questione sospendendo i controlli e annullando le sanzioni emesse.
Anche il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione a riguardo, dopo che nei giorni scorsi il suo capogruppo Cugini aveva definito le multe amorali.
Nessuna risposta ad oggi risulta pervenuta dall’amministrazione e in particolare dall’assessore alla mobilità Paolo Mancioppi.




