Consulta Territorio: “Stop a nuovi market. Opizzi: “Dati non corretti”

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“50mila metri quadrati di nuovo commerciale avranno un impatto devastante non solo sui negozi di vicinato ma anche sul tessuto sociale e sulla viabilità”. E’ l’allarme lanciato dalla consulta Territorio presieduta da Edmondo Ioannilli dopo l’approvazione in commissione dei criteri di valutazione delle manifestazioni di interesse a costruire, presentate dai proprietari di aree dismesse ed edificabili, raccolte dal Comune in attesa di redigere il nuovo Pug (Piano urbanistico generale). Troppi, secondo i membri della Consulta, i potenziali insediamenti commerciali per i prossimi anni: dall’ex azienda Varani in strada Caorsana (4.000 metri quadrati per due supermercati, da 1.500 e da 2.500), all’area dell’Opera Pia Alberoni (ipermercato da da 6.000 metri quadrati), dall’area ex Camuzzi (supermercato da 2.500 metri) ai due supermercati (da 1.500 e 700 metri) ipotizzati in corso Europa, tanto per citarne alcuni. Senza contare gli interventi già autorizzati dal Comune (o in via di autorizzazione) come il comparto commerciale previsto nell’enorme area dell’ez consorzio agrario di Terrepadane (22.000 metri quadrati di commerciale, che però potrebbero ancora essere ridimensionati) o come gli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi (4.750 metri di supermarket) e quelli dell’ex Mazzoni (1.500 metri di commerciale). In totale – fanno i conti alla Consulta – oltre 48mila metri quadrati di potenziali supermercati. La Consulta chiedeva al Comune di non autorizzare l’insediamento di nuove strutture commerciali medie e grandi, rinviando ogni decision al Pug, in mancanza di “un adeguato quadro conoscitivo dello stato di fatto e dell’evoluzione della rete commerciale nel suo complesso. E’ evidente come i nuovi centri commerciali abbiano influito sulla modificazione della struttura sociale e delle relazioni della città, con effetti non solo di carattere economico. Il primo e devastante è stata la progressiva riduzione del commercio al dettaglio che, a sua volta, incide ulteriormente sulla disponibilità di servizi alla popolazione di centro e prima periferia, peraltro sempre più anziana. Fenomeni per certi aspetti ‘epocali’, ma ai quali le amministrazioni devono porsi non in modo passivo ma con la volontà di governarli, per quanto possibile”.

Erika Opizzi

Ma, dopo che nell’ultimo consiglio comunale è stata disattesa la moratoria sul commerciale promessa in campagna elettorale, l’assessore all’Urbanistica Erika Opizzi respinge fermamente le accuse: “Non sono l’assessore dei supermercati, le aperture della maggior parte delle nuove strutture era prevista prima del nostro arrivo”. E ribatte: “Abbiamo introdotto noi la modifica urbanistica in base alla quale se prima le medie strutture di vendita non passavano in consiglio comunale né in giunta, questo automatismo è stato tolto rompendo un giochino che ha fatto arrabbiare le catene della grande distribuzione”.

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