Consiglio comunale in diretta, ma lo streaming a 5 stelle non lo guarda nessuno

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Il grande sforzo in termini di trasparenza che il movimento di Grillo ha profuso sin dal momento della sua comparsa sulla scena politica italiana pare, in termini concreti ed a livello locale,  incontrare qualche difficoltà di natura tecnologica proprio sulla rete dove hanno dimostrato di sapersi muovere con assoluta competenza e naturalezza. Per avere un esempio concreto non c’è da andare tanto lontano. Infatti lunedì la prima diretta streaming dal Consiglio Comunale di Piacenza è stata un vero flop: pessima qualità audio, qualche problema video, ma soprattutto la totale assenza del “pubblico della rete”. Il debutto in diretta non lo ha visto nessuno. Precisiamo meglio: oltre a noi altri quattro o cinque timidi utenti hanno provato a collegarsi, ma, forse scoraggiati dalla confusione acustica, hanno immediatamente interrotto il collegamento.
Insomma, la possibilità offerta ai cittadini di entrare nell’aula del “Palazzo” restando comodamente seduti davanti al computer di casa, per ora,  non ha avuto l’effetto sperato. A dire il vero l’iniziativa non è stata supportata da una comunicazione adeguata tant’è che non è riuscita  ad avvicinare al vivo della discussione politica nemmeno una decina  dei 100mila piacentini.
Fa riflettere come i giovani di casa nostra, ma non solo, siano pronti ad affollare Borgo Faxhall per i provini del Grande Fratello ma incapaci di cogliere un’opportunità come quella offerta dal Movimento 5 stelle, che “aprendo le porte” del Consiglio consente a tutti di monitorare l’attività dei consiglieri, della Giunta, del sindaco. Per finire risulta evidente come lo sforzo organizzativo  del Movimento 5 stelle, che ha grandi progetti, molti dei quali ambiziosi, nei fatti stia incontrando difficoltà probabilmente  dovuti alla pressione esercitata dalle  attese di cui sono oggetto. La democrazia partecipata è “rimandata a settembre”.

1 commento

  1. In merito al servizio offerto dal MoVimento 5 Stelle ieri per la diretta streaming del Consiglio Comunale ci tengo a sottolineare alcune questioni.
    •La bassa qualità del servizio è stata dovuta ad un problema di interfaccia tra la telecamera professionale, il sistema microfonico della stanza del consiglio comunale ed il computer che gestiva la diretta streaming, si è dovuti correre ai ripari utilizzando webcam e microfono dello stesso portatile per poter dare comunque il servizio, la prossima volta sarà sicuramente migliore
    • Il servizio della diretta streaming del Consiglio Comunale, dove vengono prese le decisioni che cambiano la vita di tutti i giorni dei cittadini, dovrebbe essere compito del sistema dell’informazione che percepisce contributi pubblici per il suo funzionamento e non lasciato all’iniziativa di singoli cittadini che si prendono giornate di ferie mettendo a disposizione attrezzature personali.
    •E’ già in rete il filmato di tutto il consiglio (4 ore) con qualità audio e video decisamente migliori http://vimeo.com/62140926
    •Le testate giornalistiche invece di effettuare analisi sociopolitiche di poca utilità dovrebbe prendere l’iniziativa e cercare di dare un contributo sostanziale per la realizzazione in modo continuato dello streaming del Consiglio Comunale e non stare alla finestra per poi criticare.
    •Ho avuto modo di constatare come i “giornalisti” di queste testate presenziano per pochi minuti durante il Consiglio facendo delle interviste durante il consiglio facendo uscire i consiglieri dall’aula, fatto di per se poco rispettoso nei confronti delle istituzioni, registrando i commenti e le opinioni, poi poco importa cosa realmente i consiglieri dicono e votano durante il consiglio.
    In definitiva se i piacentini non si sono ancora resi conto della situazione politica ed istituzionale del nostro paese e della necessità di dover controllare gli eletti che sono all’interno delle istituzioni poco importa, noi continueremo a cercare di svegliare da questo torpore i cittadini stanchi di essere sudditi anche facendoci carico di un lavoro che dovrebbe essere attuato dagli organi di informazione come il Corriere Padano
    Claudio Cavosi – Attivista MoVimento 5 Stelle Piacenza

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