Confindustria chiude il 2023 con il sorriso. Rolleri:”No alla proroga, Parenti ottimo candidato”

0

Si registrano ampie schiarite sul fronte dell’industria piacentina. È un bollettino decisamente positivo, infatti, quello presentato dall’ufficio studi di Confindustria Piacenza ad inizio marzo 2024. Una fotografia relativa al secondo semestre 2023, messa a confronto con lo stesso periodo nel 2022, in cui il segno “più” compare davanti a tanti indicatori presi in esame. In primis alla voce fatturato complessivo delle imprese, in cui si registra un aumento del 5,96% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente (nel primo semestre 2023 la crescita era stata addirittura superiore, con un incremento del +7,83 per cento). Il traino principale viene dall’export (+11,90%), ma anche il fatturato interno, seppur in maniera più contenuta, cresce, con un valore del +3,23%. Dati e numeri presentati dal direttore degli industriali piacentini, Luca Groppi, affiancato dal presidente uscente Francesco Rolleri e da Gianmarco Ratti.

Analizzando i singoli settori, i vertici di Confindustria hanno evidenziato come su tutti svetti l’alimentare (+15,26%), con a ruota manifattura (5,9%) e meccanica (1,7%). “Le “industrie varie” hanno invece scontato una difficoltà (-6,6%) – è stato spiegato – mentre i materiali edili (+4,2%) sostanzialmente hanno lavorato come nel 2022, ma presentano numeri migliori a causa dell’aumento dei prezzi”.

Su investimenti e occupazione, ma che fatica trovare personale – Positivi gli indicatori anche per quanto riguarda lavoro e occupazione, ma l’ormai strutturale mismatch tra domanda e offerta di lavoro apre, necessariamente, a delle riflessioni. Se gli investimenti crescono del 5,22% rispetto all’anno precedente, emerge infatti come più della metà delle imprese (53%) abbia difficoltà nel reperimento di risorse umane. Ciononostante, l’occupazione cresce del 2,83% – con questa la quota dei lavoratori somministrati (+5%) – e si registra una diminuzione dell’utilizzo della cassa integrazione (-10%). Ci sono poi altre “ombre” messe in evidenza da circa un terzo degli imprenditori interpellati da Confindustria, ovvero i costi delle materie prime ed energia e i tassi di interesse elevati.

“Imprenditori fiduciosi per il futuro” – Un quadro complessivo che, pur tra criticità, permette quindi di guardare ai prossimi mesi con fiducia. In tal senso, i vertici degli industriali piacentini hanno deciso di rivedere le tempistiche dell’indagine da diffondere tra gli associati. Invece che a gennaio, le domande d’ora in poi verranno raccolte a inizio febbraio, quando i trend economici appaiono più definiti. “Dovremmo confermare gli ultimi sei mesi – l’auspicio per il futuro di Groppi – ma con un leggero aumento. Secondo le stime degli imprenditori c’è fiducia”. Si guarda soprattutto al “Piano transizione 5.0” recentemente pubblicato in Gazzetta. “Ci sono segnali, c’è volontà di far ripartire gli incentivi” ha detto Rolleri, che ha però acceso un campanello d’allarme sul tema dei tassi di interesse. “I primi cali potrebbero esserci a giugno, ma nel frattempo il sistema bancario stringe i cordoni della borsa. È un peccato perché l’Italia, al contrario dell’Eurozona, vede già da tempo l’inflazione fermarsi, quindi soffriamo la mancanza di finanziamenti dalle banche”.

“No alla proroga, Parenti buonissimo candidato” – Per Rolleri la presentazione del tradizionale report è stata anche l’occasione di affrontare a ruota libera alcuni temi relativi all’impresa e alla politica, oltre che per commentare l’imminente passaggio di consegne alla guida degli industriali piacentini. Nonostante la possibilità di usufruire di una proroga di altri due anni, concessa alle associazioni che avevano eletto il proprio presidente nel 2020, anno del covid, dal prossimo aprile, infatti, Rolleri passerà lo scettro di presidente all’amministratore delegato dell’azienda Paver S.p.A,Nicola Parenti. “E’ un buonissimo candidato – ha affermato -, è stato un vicepresidente molto attivo, ha saputo coniugare i successi imprenditoriali con gli impegni associativi. È riuscito a svolgere bene entrambi i ruoli. Trovo quindi giusto dare la possibilità ad un altro imprenditore di fare questa bellissima esperienza. Sarei stato anche volentieri, ma non voglio togliere la possibilità ad un altro, guardo al bene dell’associazione. È giusto chiudere un ciclo e lanciarne un altro. Un mandato dura quattro anni, ed è giusto predicare un’alternanza alla guida. Tra l’altro non è che il covid abbia limitato la mia attività da presidente che, anzi, è stata molto più intensa proprio a causa della pandemia. Il 2020 non è stato “un anno perso”, quindi la proroga per me non ha senso, non la capisco”.

“Non mi candido alle europee, amministrazioni aiutino le imprese” – Rolleri rimarrà nel consiglio di presidenza e se gli si chiede di una sua possibile candidatura alle prossime elezioni europee taglia corto. “Ho già dato candidandomi nel 2019 (per +Europa, ndr), senza ottenere l’elezione. Così come è da escludere un impegno a Vigolzone (paese d’origine, di cui è stato anche sindaco per 10 anni, ndr):mancherebbe la motivazione, l’entusiasmo”. Proprio al mondo della politica, Rolleri non risparmia alcune stoccate. “Mi piacerebbe che siano riconosciuti l’importanza e il valore del far impresa, il ruolo economico e sociale, vorrei dalla parte pubblica più sostegno, più aiuti, fa male fisicamente vedere che le amministrazioni non permettono alle aziende manifatturiere di espandersi, giro all’estero e vedo che altrove non è così. Tanti imprenditori – la sua riflessione – dovrebbero impegnarsi di più a livello amministrativo e locale, nazionale ed europeo. Dovrebbero esserci più imprenditori in politica, per portare la nostra visione, la “prima linea” dell’economia nei posti nei quali si decide”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.