Confedilizia sull’allarme siccità: “Il Consorzio si preoccupa solo oggi?”

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siccitàSe le falde acquifere sono scariche, come dicono l’ANBI e il Consorzio di bonifica, la cosa è dovuta al disordine con il quale il problema è stato sinora gestito, con competenze diffuse (per cui, non si sa di chi è la responsabilità: situazione ricercata da tutti gli interessati ad ogni problema e non solo a questo). Il Consorzio di bonifica, poi, non è il più qualificato a sollevare il problema e il relativo allarme (o allarmismo, ed in questo caso la situazione in generale e quella di ogni suo organo amministrativo – perché il Consorzio ha dato questa notizia? serve forse a risolvere il problema? e se no, perché la ha data? a che scopo? – dovrà essere valutata in ogni competente sede). Proprio di recente le associazioni Legambiente e Italia nostra hanno evidenziato (senza ottenere alcuna risposta scientifica), per bocca di un celebre cattedratico piacentino, che la derivazione di Mirafiori che il Consorzio pretende di fare (nell’assordante silenzio, paradossalmente, dei Comuni anche circostanti e direttamente interessati) impoverirà le falde acquifere della stessa città di Piacenza. Ove è allora tanta preoccupazione oggi, e solo oggi? Tra l’altro, ove gli si lasciasse fare la nuova derivazione, il Consorzio si impegna a non aumentare – con un pretesto o l’altro – la contribuenza coatta, rustica e urbana, della zona sinistra del Trebbia e neppure il costo (già insopportabile) dell’acqua irrigua?

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