Regione Plastic Free, Confcooperative: “Bene la strategia condivisa, no a nuove tasse”

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Continua il dibattito sulla tassa sulla plastica immaginata dal Governo nella legge di bilancio, il 14 novembre è stato presentato in Regione il Piano “PlasticFrER” dell’Emilia Romagna, accolto con favore dal presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza.

“Le iniziative da adottare per ridurre l’impatto ambientale del sistema produttivo non possono essere calate dall’alto con intenti punitivi finalizzati solo a drenare nuove risorse per le casse pubbliche – ha dichiarato Milza –, mettendo così in difficoltà le aziende. Siamo quindi soddisfatti che la Regione Emilia-Romagna abbia condiviso con le Associazioni delle imprese, tra cui la nostra, il Piano ‘PlasticFreER’ presentato oggi, dimostrandosi aperta al confronto e accogliendo parte delle nostre richieste, così da avviare un percorso virtuoso in favore di un sempre maggiore rispetto per l’ambiente”.

“Siamo convinti che la previsione di incentivi e forme di sostegno alla riconversione industriale dei processi e dei prodotti in un’ottica di economia circolare, rappresenti un elemento fondamentale per accompagnare le imprese in questa grande sfida, senza vessarle ulteriormente con nuove e inutili tasse che penalizzano aziende, lavoratori e consumatori, e non creano benefici ambientali”.

Confcooperative: “La plastic tax scarica su imprese e lavoratori il costo della sostenibilità ambientale” – intervento del 7 novembre 2019

“Non c’è sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica: è bene che le Istituzioni a tutti i livelli lo comprendano, altrimenti si continuano a lanciare proclami che non trovano concretezza. Aggiungere una nuova tassa per le imprese sull’utilizzo della plastica negli imballaggi non risolve il problema ma scarica i costi della riduzione dell’impatto ambientale esclusivamente su aziende, lavoratori e consumatori”.
Così Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, commenta l’introduzione della Plastic Tax nella prossima Legge di Bilancio a cui sta lavorando il Governo.

“Le nostre imprese hanno bisogno di essere accompagnate per un periodo congruo e con apposite misure verso un processo di riconversione industriale per diminuire l’utilizzo della plastica nelle loro produzioni – aggiunge Milza –, ma questo obiettivo non può essere perseguito improvvisando una nuova tassa. Invece di premiare e valorizzare quelle aziende che stanno riducendo il ricorso alla plastica e scelgono di utilizzare i materiali riciclati per il packaging dei loro prodotti, e invece di sostenere la filiera industriale del riciclo oggi più che mai in difficoltà dopo il blocco delle importazioni dalla Cina, con l’introduzione della Plastic Tax il Governo rischia di arrecare danni al sistema produttivo, senza portare benefici ambientali”. “Confidiamo – conclude il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, organizzazione che rappresenta 1.600 cooperative con 230.000 soci e oltre 80.000 occupati – in un ripensamento da parte del Governo, auspicando un orientamento verso percorsi di incentivazione per le imprese che favoriscano un minore ricorso alla plastica. Dal canto nostro, in linea con le iniziative portate avanti da Confcooperative nazionale per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, dal prossimo 6 novembre elimineremo tutte le bottiglie di plastica dai nostri uffici”.

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