Sviluppo umano e giustizia sociale sono elementi prioritari per il sistema cooperativo. Quest’anno in occasione della 96esima Giornata internazionale delle cooperative – che si svolgerà il prossimo 6 luglio in tutto il mondo – si discuterà del ruolo della cooperazione nella creazione di posti di lavoro dignitosi e nella promozione di un modello di crescita inclusivo e sostenibile.

‘Le cooperative hanno nel proprio Dna i caratteri della mutualità, della partecipazione, della democrazia e della sostenibilità: sono proprio questi elementi – afferma il direttore di Confcooperative, Nicoletta Corvi – che consentono alle cooperative di fronteggiare al meglio le criticità’.
Il messaggio scelto dall’Alleanza internazionale delle cooperative (‘Coops 4 decent work’ – ‘Le cooperative per il lavoro dignitoso’) intende evidenziare l’impegno della cooperazione nella difesa dell’occupazione e nella promozione del lavoro dignitoso in tutti i settori dell’economia: ‘Le cooperative pongono le persone al centro dell’azione economica, privilegiano la crescita umana e la giustizia sociale, distinguendosi come modello virtuoso anche nei periodi di recessione economica. Tali priorità – prosegue Nicoletta Corvi – contribuiscono a creare un ambiente di lavoro dignitoso, con condizioni di parità retributiva e senza distinzioni di genere. In una società dove ancora esistono forti divari tra i salari maschili e quelli femminili, la cooperazione – sottolinea Corvi – si differenzia da altri modelli di impresa anche in questo importante aspetto’. Il direttore di Confcooperative Piacenza sottolinea, inoltre, come tale tematica sia strettamente legata alla realizzazione professionale: ‘La forte presenza di donne alla guida di cooperative sociali e culturali denota – ancora una volta – l’attenzione che prestiamo alla persona e alla sua crescita professionale’.
Altro elemento chiave è la continuità imprenditoriale: ‘Le cooperative sono sostenibili nel tempo e proseguono la loro attività senza mai esaurirsi, privilegiando l’obiettivo statutario e non la figura imprenditoriale’, prosegue il direttore Corvi, sottolineando – a tale proposito – la presenza, all’interno di Confcooperative, di associate nate nei primi anni del Novecento.
Fra queste, si inserisce il Caseificio San Pietro in Corte: ‘La cooperativa associata a Fedagri – prosegue Corvi – si è costituita nel 1921 e tra due anni festeggerà il centenario. E’ solo una delle numerose esperienze di continuità imprenditoriale che abbiamo sul territorio’. Anche Confcooperative Piacenza quest’anno ha raggiunto un importante traguardo, celebrando i settant’anni di attività nel segno della continuità e del rinnovamento: ‘Confcooperative supporta – fin dalla nascita – le imprese socie, ascoltandone i bisogni, investendo in nuovi servizi e promuovendo la crescita e lo sviluppo delle associate. Allo stesso tempo – prosegue Corvi – il nostro sguardo è rivolto al futuro, alle nuove generazioni’. Confcooperative investe molto sui giovani: ne sono esempio le innovative ‘cooperative di comunità’ sorte nel Piacentino in questi ultimi anni e i tanti ‘under 30’ che quotidianamente si avvicinano al sistema cooperativo per sviluppare la propria idea imprenditoriale. ‘Il messaggio che intendiamo mandare alle giovani generazioni è quello della condivisione delle idee e della fiducia nel futuro: come Confcooperative – conclude il direttore Corvi – siamo aperti ad accogliere e a sostenere nuove progettualità per il territorio, al fine di supportare i giovani nella realizzazione della propria proposta imprenditoriale in un’ottica di dimensione comunitaria’.




